mercoledì 15 agosto 2012

MANGA ~ Magnolia

Recentemente ho scoperto che Magnolia, il manga di cui mi accingo a parlarvi, è stato acquistato dalla Planet Manga. Così ho deciso di dare un'occhiatina in giro... o meglio, di leggere i primi due volumi. Nonostante il manga sia leggibile, mi aspettavo, per farvi capire esattamente la situazione... che fosse dieci volte meglio.


Naked Ape × 4 volumi × Shoujo × In Corso

Parliamo prima di tutto della TRAMA... il principe ereditario, Ayato, è alquanto particolare. Nonostante ufficialmente sia un uomo, in realtà fin dalla nascita non ha un sesso definito, ossia non è né maschio né femmina. Questa situazione rimarrà tale finché il ragazzo non si innamorerà. In questo caso diverrà uomo o donna a seconda della persona che sceglierà.

Dopo aver letto la trama, ho subito pensato ad Afterschool Nightmare, un manga che ho adorato. Perciò ho deciso di leggere Magnolia, pensando che, con un tema simile, forse sarebbe stato interessante. Ahimé, mi sbagliavo. Una trama di questo genere, almeno secondo me, deve puntare molto sul fattore psicologico e su quello emotivo. Non è normale che una persona fisicamente non sia né uomo né donna (e vorrei vedere XD), perciò la situazione iniziale è già di per sé interessante. Compito dell'artista è di mantenere vivo questo interesse rendendo realistica una situazione che non lo è. Ma, amici lettori, dimenticatevi l'angst di ASN, le turbe psicologiche e tutto il resto. Fin dalle prime pagine, appare chiaro che la serietà non è lo scopo di quest'opera.


Calo tremendo di atmosfera D: V-vabbé, continuiamo... scopriamo ben presto che l'autrice ha una passione per le vignette extra-large nelle quali ama disegnare i suoi personaggi in modo extra-cute. Personalmente, secondo me ci sono un po' troppi extra :/ Se vuoi sprecare intere pagine per i personaggi, fai un artbook! Magari mi sarebbe piaciuto vedere non soltanto i volti dei protagonisti, ma anche qualche paesaggio del mondo fantastico... per rendere un po' più credibile e piacevole l'ambientazione.

I PERSONAGGI



Il maggiordomo, per chi avesse il fetish del maggiordomo sexy dopo aver letto Kuroshitsuji. E, credetemi, questo personaggio praticamente impeccabile (a parte che anche lui si pseudo-innamorerà della protagonista) ricorda parecchio Sebastian.



Il fratello kawaii. Per adesso sembra essere normale, ma chissà, è sempre papabile per un eventuale tema incestuoso.



La cugina kawaii. Questo è l'unico personaggio che mi piace davvero. E' carina, ma non sciocchissima, e anche se ha la lacrima facile è una che lavora sodo, inoltre è sincera con se stessa e non è troppo beota. Approved (y)


Il ragazzo bastardo dentro, ovviamente colui del quale la protagonista è innamorata. Ha tutte le qualità dei Principi degli Smut: arrogante, antipatico, tenebroso, a volte galante, a volte un arrapato schifoso troppo insistente. Nota positiva: almeno ha un bel nome (ahaha XD).


A questo punto... c'è qualcosa che non va!!!11! Perché la protagonista è così evidentemente una cessaH?! Dopo tutta la serie di personaggi fighi precedenti, ci saremmo aspettati qualcosa di meglio, o sbaglio? Ma ormai dai tempi di Host Club fa figo creare una protagonista cessaH che appena si toglie gli occhiali diventa una bomba sexy. Tutto merito del connubio occhiali-non occhiali. Sentite, ma dove li vendono questi occhiali particolari? Potrei essere interessata all'acquisto. Quando me li tolgo non vedrei un accidenti, ma almeno sarei una bomba sexy.

SCENE VARIE
+ RELATIVO COMMENTO NON RICHIESTO
(spoilerini)

SCENA 1, in cui Ayato fa crossdressing per scappare da un ballo.
A meno di tre capitoli dall'inizio del manga, la credibilità del presunto protagonista in quanto maschio è già scesa sottozero, ma questa scena di crossdressing ci toglie ogni dubbio! E dovrebbe toglierlo anche al protagonista. Se per lui è così facile essere una donna (tanto che viene pure corteggiato a destra e a manca), che diventi una donna e fine!

SCENA 2, in cui Ayato cade da una terrazza e atterra dolcemente su Yugo Wolf-sama.
Se una persona cade dal primo piano addosso ad un'altra, non esiste che nessuno dei due si faccia male. Ma eviterò di soffermarmi troppo su questo punto perché nel mio adorato The Summit c'è una scena simile ed è ancora meno credibile.

SCENA 3, in cui il padre di Ayato inaspettatamente apprezza il crossdressing del figlio.
Il Re (di cui non ho parlato perché personaggio secondario) risolleva sempre le sorti di questo manga! Tutte le scene in cui compare sono simpatiche, allegre ma, soprattutto, non sono ridicole.

SCENA 4, ovvero il fanservice col maggiordomo.
Maddai, basta D: Posso capire che il maggiordomo si innamori della protagonista, ma non ha senso che lei gli si strusci addosso per due-tre-troppe pagine come una gatta in calore! Ma ha un briciolo di contegno, questa figliola?!

SCENA 5, la comparsa di altri occhiali magici.
'sti occhiali vanno proprio di moda, eh! C'è un'altra tizia (fujoshi, per di più?!? Beh, almeno mi sta simpatica) che pare una cozza ma appena si toglie gli occhiali ha il volto di una fotomodella.

SCENA 6, detta il tripudio del trash.
Proprio come il fiore di magnolia, Ayato ha un profumo che fa eccitare chiunque si avvicini a lui/lei/it, sia maschi che femmine. Per quanto l'idea non sia male... non so, a me sembra una trashata disumana D:

CHE SI FA? SI LEGGE? Risponderò con un'altra domanda: perché no? Non è orribile come manga, nonostante i cliché, il fanservice e le scene ridicole. In generale è un manga modesto, con degli ottimi disegni e momenti simpatici. Non è un capolavoro né per storia né per poesia, ma non è proprio da buttare. 

martedì 14 agosto 2012

LIBRI ~ Gli Inganni di Locke Lamora

Era ormai da diverso tempo che aspettavo di pubblicare questa recensione, e finalmente posso postare ciò che penso su uno dei miei libri preferiti in assoluto :)


Scott Lynch × Fantastico × Angst × Avventura

TRAMA: A Camorr ci sono i ricchi e ci sono i poveri, ci sono i re ed i mafiosi, i mercanti ed i preti, ma soprattutto ci sono i ladri. Locke Lamora non è semplicemente uno di loro, Locke Lamora è il migliore, il più astuto, il più maledettamente geniale di loro. Con la sua banda, i Bastardi Galantuomini, Locke utilizza l'arma più pericolosa che ci sia: la mente. Anni di successi hanno però fatto abbassare la guardia a Locke, che si trova ben presto in un conflitto più grande di lui. Il ragazzo viene infatti ingaggiato dal Re Grigio, un misterioso personaggio che vuole spodestare Capa Barsavi, il più potente uomo di Camorr. Locke non ha desiderio di prendere parte a questa sfida, perché ciò rappresenta un pericolo per lui ed i suoi amici, ma quando se ne rende conto è ormai troppo tardi: la battaglia è iniziata. Saprà Locke essere all'altezza anche di questa nuova, difficile prova?

GIUDIZIO PERSONALE: Uno dei più bei libri che abbia mai letto, davvero. Lo consiglio con tutto il mio cuore, a tutti.

RECENSIONE: Originale sotto ogni punto di vista, Gli Inganni di Locke Lamora sa sorprendere il lettore fin dall'inizio con una trama fitta di intrighi e colpi di scena ben costruiti. Un racconto veramente intelligente, che cattura il lettore grazie alle assai ben congeniate truffe dei Bastardi Galantuomini. Truffe degne di un vero e proprio professionista! Devo ammetterlo, non mi aspettavo che un libro del genere potesse riuscire a destare dentro di me un interesse ed una passione così profondi. Infatti, grazie anche ad una narrazione dinamica e coinvolgente, questo libro riesce a catturare il lettore in ogni scena, dalla più stupida e divertente, alla più drammatica e triste. E' un fantasy che non si ferma agli eventi, ma scava più a fondo, nel passato e nell'anima dei protagonisti. Così il lettore cresce, soffre e ride con loro. Ho trovato questo libro semplicemente bellissimo ed equilibrato, soprattutto per quanto riguarda la narrazione. Una narrazione che risulta chiarissima nonostante i frequenti flashback ─ elementi che solitamente odio, ma che qui hanno contribuito a rendere il libro ancora più accattivante. Potrà sembrare strano che io definisca questo libro "equilibrato", dato che alcuni lettori si sono lamentati del linguaggio spesso volgare e delle scene troppo truculente. Tuttavia, data l'ambientazione della storia, questi elementi rendono tale background ancora più vivo e reale. Insomma, non riesco davvero a trovare difetti in questo libro! Che perciò consiglio a tutti. Gli Inganni di Locke Lamora sa fare ciò che rende un libro meritevole d'essere letto: appassionare.

NOTA PER L'ACQUISTO: Gli Inganni di Locke Lamora è, o forse dovrei dire era, pubblicato dalla casa editrice Nord, che a quanto mi pare di capire è fuori dal giro da diversi anni. Nonostante questo libro ed il suo seguito, I Pirati dell'Oceano Rosso, siano entrambi fuori catalogo, sono abbastanza trovabili online, se vi date un po' di tempo per cercare bene. Il terzo libro della serie, The Republic of Thieves, ed il prequel del primo libro, The Bastards and The Knives, sono usciti da poco in lingua originale (Inglese). Non credo avremo modo di leggerli in Italiano. 

LIBRI ~ Dream Boy


Jim Grimsley × Slash Romance × Angst

TRAMA: La vita di Nathan, ragazzo studioso e solitario, sembra perfetta: i suoi genitori vanno sempre in chiesa e sono apprezzati in paese. Ma allora come mai suo padre è costretto a trasferirsi di continuo? Perché sua madre è diventata un involucro vuoto? Non tutto è come ciò che sembra ed in casa di Nathan anche i passi della Bibbia possono diventare oscuri e terrificanti. Dopo essersi trasferito in un nuovo paese, Nathan scorge dalla finestra Roy, il suo vicino di casa, un ragazzo di pochi anni più grande. Fra i due c'è un'affinità nascosta, segreta, che presto si trasforma in attrazione e, forse, amore. Ma una relazione omosessuale non potrà mai essere ben vista in paese, così come Nathan non potrà mai dimenticare il suo passato. Roy e Nathan dovranno affrontare molti ostacoli mentre sperimentano quella strana relazione, silenziosa e segreta.

PRIMA DI TUTTO, LA PROSA: Il punto di forza di questo romanzo, nonché il suo unico aspetto originale, è la prosa. Una prosa in terza persona, al presente, molto scorrevole. In modo dettagliato il narratore descrive tutto con assoluta imparzialità, come uno scienziato che si limita a spiegare un fenomeno naturale. E questo fenomeno è Nathan, la sua storia ma, prima di tutto, lui e la sua personalità, entrambi degni di nota. Ed è proprio grazie a questa schiettezza di linguaggio, a quest'apparente freddezza, che il lettore riesce a cogliere particolari impliciti, non scritti, che altrimenti sarebbero potuti passare inosservati ma su cui la prosa pone l'accento e che quindi si notano subito. Complimenti. Sono una zuccona, di solito se una cosa è implicita non la capisco XD

POI, IL RESTO (AKA RIFLESSIONI PERSONALI): Questo libro fa delle promesse che non mantiene. Appena ho cominciato a leggerlo, ero molto entusiasta e, soprattutto, incuriosita. La trama non è di per sè molto originale, ma grazie a dei misteri piazzati ben bene qua e là il lettore vuole andare avanti, leggere il resto, sapere come finisce. Questa è una buona cosa, in un libro. Anche la relazione tra Roy e Nathan è ben fatta. Forse un po' stereotipata, ma comunque adatta al genere di pubblico a cui è indirizzato  questo libro.  Ma allora qual è la pecca? La pecca è che il libro finisce a metà. O meglio, ha una sua fine: tranquillizzatevi, le questioni primarie vengono risolte. Ma tutti gli altri misteri? Il padre e la madre di Nathan, Burke, la villa abbandonata, degli elementi "magici" lasciati là...? Tutti questi particolari che mi avevano stuzzicata all'inizio, facendomi scorrere velocemente le pagine del libro, vengono lasciati in sospeso completamente. Una vera delusione, perché un libro incompleto, per quanto intrigante e ben scritto, non potrà mai essere veramente bello.

ALTRE NOTE:
1) Come ho scoperto un attimo fa... hanno fatto nel 2008 un film basato su questo libro. Non ho ben capito se si trova in Italiano, ma comunque i sottotitoli sono disponibili, perciò prima o poi darò un'occhiata.
2) Se siete ancora indecisi se leggerlo o no, potrebbero aiutarvi queste notizie: se avete un livello medio/alto in Inglese, si legge molto velocemente; le scene di sesso sono diverse e il narratore vi si sofferma abbastanza, ma non aspettatevi del porno o roba erotica perché non è così; la profondità psicologica dei personaggi è decente. 

ANIME ~ Tsuritama



12 episodi × Shounen × Slice of Life × Fantastico

TRAMA: Avete presente quando tutti vi fissano perché siete in una classe nuova e nessuno vi conosce? Avete presente quando sentite il battito del cuore accelerare, le mani diventare sudate ed il respiro farsi sempre più frettoloso? Yuki, ragazzo protagonista di questo anime, ce l'ha fin troppo presente: ogni volta che qualcuno gli si avvicina o che qualcosa non va come dovrebbe, ha un attacco di panico. Trasferitosi ad Enoshima, una calda isola del Giappone dal cielo blu e dal mare azzurro, Yuki troverà proprio qui una medicina alla sua malattia da stress! Un alieno strampalato, Haru, che lo costringerà a pescare assieme a un distante (quanto tsundere ;3) compagno di classe, Natsuki. Ben presto Yuki si renderà conto di che avere degli amici è bello, e che pescare insieme a loro lo è ancora di più.

GIUDIZIO PERSONALE: Rinnovo il mio giudizio sulla prima puntata applicandolo però all'intera serie: "deliziosamente creativo è il miglior termine con cui poter descrivere questo anime. Con una grafica carina e colorata ed un soundtrack allegro, Tsuritama è un'esplosione acquatica di originalità. Esatto, acquatica! Questa serie porta infatti, mentre la si guarda, una fresca sensazione estiva, e  lo spettatore quasi si sente già in vacanza!". Dopo aver visto dodici puntate, continuo a pensare di aver inquadrato bene questa serie fin dall'inizio. Durante tutto il corso dell'anime non mi ha mai delusa o annoiata, al contrario ha riconfermato ad ogni episodio il mio giudizio positivo, concludendosi alla dodicesima puntata con un gran finale! Tsuritama è uno di quegli anime che appena cominci a guardarlo pensi parli di pesca, e quando l'hai finito capisci che in realtà la pesca non c'entra niente. Tsuritama parla di amicizia, quella vera, quella che non sempre è facile, ma che è sempre più forte di problemi o incomprensioni. Parla dei sentimenti delle persone, dell'adolescenza, della difficoltà a rapportarsi con gli altri, e come possono questi temi non toccarci da vicino? Ognuno di noi lo è stato, un adolescente, oppure lo è proprio adesso. Tutti ci siamo passati. Tsuritama ha mille facce ed affronta mille situazioni, ma tutte con poesia, tutte a testa alta, sorridendo. Un anime stupendo, un vero e proprio capolavoro dell'animazione giapponese.

MANGA ~ Rutta to Kodama

Ho finito di leggere proprio ora questo manga, consigliatomi da delle mie amiche di LJ. Ne sono rimasta veramente soddisfatta, perciò ho pensato di dedicargli una breve recensione in modo che magari qualcun altro possa leggerlo!


Youko Fujitani × 3 volumi × BL × Slice of Life

TRAMA: La trama di Rutta to Kodama è decisamente semplice: come suggerisce il titolo, la storia ruota attorno ai due protagonisti e alla loro storia d'amore. Rutta è un ragazzaccio, sempre alle prese con combattimenti e risse, motivo per cui nessuno vuole stare nella sua stanza, al dormitorio. Kodama, ragazzo socievole e gentile, si è trasferito da poco ed è per questo che quando arriva a scuola non ha altro posto dove andare se non la stanza di Rutta. Questo è però soltanto l'inizio del manga, il vero e proprio nucleo è appunto la relazione fra i due protagonisti.

RIFLESSIONI PERSONALI: Rutta to Kodama è un bel manga perché è simpatico, veloce da leggere, con dei protagonisti carini. Ma soprattutto è un manga riuscito: non ci sono cliché, non ci sono esasperazioni nella trama, né picchi di angst assurdi che rendono la storia inverosimilmente drammatica. Al contrario, Rutta to Kodama è un manga molto realistico e piacevole proprio per questo. Molti yaoi cercano di distinguersi tramite trame assurde, scene oscene (scusate il gioco di parole!), personaggi complessati e/o malati di mente. Alcuni riescono bene nel loro intento, e sono pure dei manga leggibili, ma la maggior parte fa schifo. Questo manga si distingue perché non cerca espedienti del genere e, credetemi, è una vera soddisfazione. Credo che sia il primo yaoi di questo tipo che leggo. Se dovessi compararlo a qualcosa, sceglierei uno shoujo tipo Lovely*Complex. Simpatico e naturale. In questo caso, con un po' di scene hot in più ;3

MANGA ~ Makai Ouji: Devils and Realist

Premetto che ho letto solo due dei quattro volumi usciti in Giappone.



Madoka Takadono + Utako Yukihiro × In Corso × Josei × Fantastico

TRAMA: William Twining, giovane ragazzo della nobiltà inglese, ha intrepreso il cammino della fama: oltre ad essere un vero e proprio membro dell'elité studentesca all'interno del college in cui vive, è anche il primo studente della classifica, per non parlare delle sue nobili origini. Un po' arrogante, ma sempre pronto a rispettare le regole e ad adempiere ai propri doveri, dà per scontato che da grande diventerà un personaggio illustre. Ma di certo non si aspetta che, tornato a casa per le vacanze, suo zio nonché tutore sia scappato dopo essere andato in bancarotta! E' proprio mentre William cerca qualcosa che non sia stato confiscato che scopre una porta segreta. Qui appare un diavolo dell'Inferno, Dantalion. Egli gli spiega che Lucifero, il sovrano dell'Inferno, dovrà dormire per un lungo periodo durante il quale sarà necessario eleggere un sovrano temporaneo. L'Elettore è proprio William, in quanto discendente di Solomon, scelto da Lucifero stesso. Ma, nonostante clan di diavoli si facciano la guerra per avere il favore di William (con mezzi non propriamente leciti!), il ragazzo è un realista e la sua fede è la scienza. Accetterà William il suo ruolo ed ammetterà, prima o poi, l'esistenza dell'Inferno?

IL DISEGNO: Prima di iniziare la vera e propria recensione, parliamo della grafica. Dalla copertina ero sicura che la grafica sarebbe stata molto bella. Mi aspettavo uno stile di disegno simile a quello di Karneval. Invece niente, nonostante i personaggi siano molto accattivanti, gli sfondi lasciano parecchio a desiderare e non superano di molto il più banale degli shoujo. Questo manga è ambientato in luoghi grandiosi: la bellissima Inghilterra (probabilmente di inizi '900?) e l'Inferno stesso. Da delle ambientazioni così, ci si aspetta uno stile di disegno sublime. Ma l'Inferno, luogo che sarebbe potuto essere sfruttato in modo migliore, viene appena accennato. Similmente anche la scuola e l'Inghilterra sono soltanto una grigia patina che passa inosservata. Peccato, un background così accattivante è stato lasciato completamente a se stesso.

RIFLESSIONI PERSONALI: La trama piuttosto originale, uno stile di disegno che, sfondi a parte, è veramente accattivante, e dei personaggi - a quanto avevo letto nelle recensioni - decisamente ben strutturati. Tutto ciò aveva contribuito a farmi aspettare chissà cosa. Ma questo manga è poco originale: se trasformassimo William in Willelmina, niente cambierebbe da un otome game. Tutti i bellissimi diavoli che cercano di avere i suoi favori e di conquistare il suo cuore ricordano fin troppo Uta No Prince Sama, paragone necessario anche perché una delle autrici si è proprio occupata di questo titolo. Le pecca più evidente di questo manga è, però, la mancanza totale di atmosfera. Ci sono diverse battute che fanno ridere piacevolmente il lettore, cosa che apprezzo, ma mai, dico MAI una situazione completamente seria o angosciante, che faccia commuovere il lettore o che lo catapulti veramente all'interno della storia. Tutto rimane in due dimensioni, per così dire. Il manga è un abbozzo di quello che sarebbe potuto essere se le autrici si fossero impegnate di più sul lato della trama e della regia. Nonostante ciò, il manga rimane una piacevole lettura con cui riempire l'estate. I personaggi sono effettivamente simpatici, anche se quasi tutti maschi & bellissimi, e le situazioni un po' ambigue (ma mai così tanto da scadere nel ridicolo) possono essere apprezzate dalle amanti dello slash un poco accennato.

CHE SI FA? SI LEGGE? Se vi piacciono i bei ragazzi, lo slash, un tocco di magia, se vi annoiate e vi andrebbe bene leggere di tutto, allora questo manga è consigliato! Dei bei disegni non fanno mai male agli occhi, e dei bei ragazzi non fanno mai male a niente ;D

FILM ~ The Avengers

Sì, ho adorato Iron Man e la personalità accattivante di Tony Stark e sì, ho rivisto il film di Thor almeno 20 volte. Perciò era semplicemente normale che aspettassi, come molti altri, il film di The Avengers. L'ho visto ieri l'altro, in un 3D che mi ha ammazzato gli occhi (purtroppo non reggo il 3D e mi viene subito mal di testa). Adesso ci vuole proprio una recensione, visto che mi trovo in disaccordo con l'Opinione Popolare.



GIUDIZIO FINALE: Perché il giudizio finale lo metto all'inizio? Perché prima voglio farvi sapere la mia opinione, e poi voglio giustificarla. E la mia opinione è questa: The Avengers è mediocre, un blockbuster commerciale con qualche scena divertente.

TRAMA: Nonostante lo aspettassi da diversi mesi, non sapevo la trama di The Avengers. Tutto ciò che sapevo era: Iron Man, Captain America, Hulk, la Vedova Nera e Occhio di Falco contro Loki. Per il resto, ero ignorante, non sapevo nient'altro. Ho la filosofia del "sorprendimi": se non so niente, posso aspettarmi di tutto. Ma The Avengers non mi ha sorpreso per niente. Il film comincia in modo a dir poco banale e già da lì, purtroppo, ho compreso l'andazzo generale. Dei ricercatori stanno studiando un cubo, il Tesseract, che permette il passaggio da una dimensione all'altra e che è inoltre un'importante fonte di energia. Loki attraversa lo spazio e arriva sulla Terra, con il solo scopo di diventare il nuovo Sovrano del mondo, impadronendosi del suddetto Tesseract. Per questo lo S.H.I.E.L.D. raduna un gruppo di eroi (quelli che ho elencato precedentemente) per sconfiggere Loki e gli alieni dal quale è supportato e recuperare il Tesseract. Fine della trama.

LA SENSAZIONE DEL VISTO-E-RIVISTO: Avete letto la trama? Sì? Okay, ora ditemi: vi sembra originale? Oppure vi ricorda qualcosa? A me sembra quanto di più banale potessero inventarsi. Prima di tutto, il Tesseract. Ne avevamo già visto uno simile: l'AllSpark, nel film Trasformers. A questo punto dico... sono di nuovo tutti a caccia di un cubo? Ma almeno potevate farlo di una forma diversa, che ne so, una sfera! Non se ne può più del "fantomatico oggetto a forma di cubo che offre energia illimitata". E' una trama scontata, che non sa di niente. Ma, ahimé, c'è di peggio. Perché Loki è supportato da un gruppo di alieni decisamente inverosimili, i Chitauri. Questi Sconosciuti, ai quali vengono dedicate pochissime scene fatta eccezione per la finale, nella quale appaiono dal nulla, mi hanno ricordato fin troppo il già citato Transformers. Queste balene-robot non assomigliano forse a dei Decepticon? A me sembrano praticamente uguali, l'idea di partenza è la stessa. I Chitauri ominidi, insomma quelli con una forma vagamente umana, mi hanno invece ricordato I, Robot. Sì, so che questo collegamento è più forzato, ma la scena in cui i Chitauri salgono sugli edifici ricorda quella in cui i robot assaltano la sede sella U. S. R. Tutto questo non vuole significare che The Avengers è un film ricopione. Ma questi esempi dimostrano che The Avengers non è originale, ricorda fin troppo cose già viste e, si sa, l'originalità è una caratteristica che un buon film dovrebbe sempre avere.

NOTE POSITIVE: Non preoccupatevi, ci sono anche loro! The Avengers non è un film da buttare, al contrario è un film divertente che può intrattenervi piacevolmente per una serata. Quindi passiamo a rassegna le note positive: in primis le battute, ce ne sono tante e sono ben riuscite. Impossibile resistere all'ironia di Tony Stark, all'innocenza di Thor o alla bruta simpatia di Hulk. Poi, i personaggi: gli eroi principali sono ben realizzati e interpretati in modo eccellente (fatto di cui avrò la conferma una volta che potrò ascoltare il film in lingua originale). Per la prima volta fra i film che ho visto, il cattivo è FIGO. Okay, pensate cosa volete, per me Loki ha una buona dose di bellezza incompresa. Non soltanto esteriormente, ma anche a livello caratteriale, Loki è un personaggio profondo, ben realizzato, che fa ciò che fa per un motivo. Finalmente vediamo un cattivo anche dal punto di vista psicologico.

COSE INUTILI CHE POTETE SALTARE: Sono contentissima di essermi beccata il mal di testa post-3D, perché ho potuto vedere la Bellezza Incompresa di Loki come se fosse a meno di cinque metri da me!!! *fangirling*  

MANGA ~ Fake Na Junjou

Per la rubrica "orripilante", è il momento di dedicarmi ad un altro BL osceno: Fake Na Junjou, che tradotto è un qualcosa del tipo "Falso Amore Innocente". Ho letto questo manga ben consapevole che sarebbe stato orripilante, ma dato che la mia precedente recensione su Thirsty For Love era piaciuta, ho detto "Perché no? D'altronde, adoro sprecare tempo". Una nota: le pagine sono in Inglese perché credo (e spero) che nessuno abbia tradotto questo manga in Italiano.


Ikuya Fuyuno × 1 volume × BL

Questo manga contiene due storie corte, incredibilmente entrambe sono totalmente illeggibili e spaventosamente idiote. Partirò dalla prima, quella che appunto dà il nome al manga. La storia inizia così: ci troviamo in una classe, il professore di matematica, Soga, pone un quesito ai suoi studenti ed una mano si alza diligentemente. Chi sarà quest'ottimo studente? Keita.



Sentiamo cos'ha da dire l'intelligentissimo Keita...



Keita risponde alla domanda del professor Soga mostrando un'ottima creatività e il così detto pensiero laterale. Complimenti, Keita! Siamo appena alla seconda pagina, e già questo manga rivela il suo vero volto. Seguono diverse pagine dei commenti dei compagni di classe, che spronano il professore ad accettare l'invito di Keita. Ciò che mi ha lasciata perplessa non è il fatto che dei compagni di classe parlino apertamente di relazioni omosessuali spinte durante l'ora di matematica (cosa per cui li invidio), ma il fatto che il professore li prenda pure sul serio e si metta a dare scuse!



Povero professore, s'è fregato da solo...



Il guaio è fatto! Keita ovviamente segue il suggerimento della Tizia e riesce ad essere "promosso". Soga e Keita non sono più professore-studente, ma... ahimé, dopo 15 pagine di cazzate, l'atmosfera diventa angst all'improvviso. Il professore non se la sente di cedere alle avances di Keita e lo rifiuta bruscamente.



Abbiamo un climax ascendente di dolore così intenso che pure il lettore si contorce davanti al computer per l'agonia. Soga realizza immediatamente che Keita - cito testualmente - "sta facendo del suo meglio... una persona così bella... come posso non tenerla stretta fra le mie braccia?". La yaoista media sa già cosa accadrà adesso... esatto, siamo arrivate alla parte hot! Ma, attenzione attenzione!, c'è un colpo di scena. Infatti i due fanno sesso in un posto imprecisato. Mi spiego meglio: QUI Keita è scappato da scuola, è all'aperto in una stradina della città. POCHE PAGINE DOPO i due sono sul letto. Su un letto dove? A casa di chi? In che stanza? Licenza poetica.
Nel secondo capitolo, scopriamo che Keita è stato molestato sessualmente fin da quando era un bambino e ripetutamente scambiato per una donna o per un eunuco. Ciò ha provocato in lui depressione latente, calo di autostima e una tendenza alla bimbominkiaggine. Anche in passato, molti professori sono apparsi dal nulla e hanno cercato di approfittarsi del povero Keita. Segue un corto flashback, dal quale possiamo notare una caratteristica inquietante dei molestatori!



L'avete notato? Esatto, i molestatori non hanno gli occhi! Keita, come fai a non riconoscerli subito? E pensare che hai pure preso 100 all'ultimo test scolastico...
Purtroppo le parti divertenti di questa storia sono finite. La storia si conclude con la solita incomprensione da manga mi ami/non mi ami, ti do fastidio/non ti do fastidio, problemi cancellati da una sessione di sex & dirty talk.
L'altra storia, Fake Na Aijou, è incentrata sulla relazione tra un professore ed il suo alunno (uhm... questa trama mi ricorda qualcosa...), soltanto che qua il professore è l'uke e lo studente il seme. Il primo capitolo è insignificante e non c'è niente degno di nota. Il secondo ha una "trama" decisamente assurda... dopo che il Professore e lo Studente hanno deciso di convivere, arriva un terzo incomodo... un neonato. Esatto, il nipote/parente/cugino/non me lo ricordo dello Studente, che si inserisce prepotentemente nella vita dei due. Sarà proprio lui, il bambino, a dare il colpo di grazia definitivo a questo manga. Ecco l'incriminato:


Ed ecco la scena che definitivamente uccide il manga: QUESTA. Apritela a vostro rischio e pericolo, il vostro cervello potrebbe subire dei danni anche gravi.
Il manga si conclude con il riappacificamento di Studente con Professore, dopo che il secondo aveva fatto una scenata di gelosia.
Cosa dire? Questo di sicuro è nella top ten degli Schifi Yaoi.

MANGA ~ Orutana

Ho finito proprio oggi di leggere questo manga, scaricato semplicemente perché mi aveva incuriosita una vignetta postata su tumblr. Recensione time!


Kikka Furutsuji × 1 volume × BL

TRAMA E RIFLESSIONI PERSONALI: La trama è semplice e senza pretese, fin dalla prima pagina (che in un modo simpatico quasi ci presenta i personaggi di quest'opera) è chiaro che l'argomento principale di questo manga è un triangolo amoroso. I nostri tre protagonisti sono Miki, un bel giovane che ha scoperto la propria omosessualità da diverso tempo, ma che ne è ancora turbato; Keisuke, migliore amico di Miki, suo confidente e onnipresente nella casa dell'amico; infine abbiamo Chiba, una nuova conoscenza di Keisuke, apprezzato da quest'ultimo, Chiba è un ragazzino carino e un po' timido, vocalist in una band. Ed ecco che la trama si conclude... abbastanza semplice, no? Ebbene, questo manga dimostra che a volte la semplicità non è da disprezzare! Orutana, pur avendo una storia normalissima, si differenzia dagli altri manga BL che ho letto per diversi motivi:
1) La storia non è schifosamente porno, ma le scene hot sono nel punto giusto e nella giusta quantità.
2) La storia è realistica (e credetemi, questo non è poco per un BL!).
3) I ruoli di uke e seme sono più flessibili, cosa che non sempre mi piace, ma che in questo manga è ottima.
4) Ci sono dei colpi di scena che non rientrano nel cliché del BL e che quindi non sono riuscita a prevedere! Questo è uno dei migliori pregi del manga. Sono sempre contenta quando una storia riesce a stupirmi.
Perciò per quanto riguarda la trama non ho niente da ridire, l'ho trovata perfetta. Anche la grafica non è male, nonostante ad essere sincera dalla copertina mi ero aspettata un po' di più. I disegni non sono comunque inguardabili, anzi, alcune tavole sono molto carine (ma si vede che la mangaka non è espertissima). I personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto Miki e Chiba. Per quanto riguarda Keisuke... non sono stata completamente soddisfatta da questo personaggio, l'ho trovato un po' piattino, soprattutto verso la fine.
In conclusione, Orutana è un manga senza pretese che però si legge molto piacevolmente, motivo per cui mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti degli yaoi!

MANGA ~ Boku no Hatsukoi ni Tsuite

Hinako Takanaga × 2 capitoli × BL

TRAMA E RIFLESSIONI PERSONALI: Boku no Hatsukoi ni Tsuite è una storia corta della Takanaga, contenuta nel volume Croquis. Di soli due capitoli, questa storia è sconosciuta ai più, snobbata da molti, ho la sensazione che anche la Takanaga non la consideri fra le prime della lista, dal momento che non le ha neppure dedicato un'illustrazione di apertura. Nonostante questo, voglio dedicarle una breve recensione, perché l'ho trovata molto bella e profonda. Accennerò soltanto alla trama e non mi dilungherò troppo su di essa, visto che con soli due capitoli, dire troppo sarebbe togliere il piacere di scoprire il succo della storia al lettore. Ci sono due ragazzi, Tori e Kamota. Tori è il nerd della classe, pallido e solitario, Kamota invece è l'amico di tutti, solare e confusionario. Cos'avranno in comune questi due ragazzi? I libri della biblioteca. Kamota infatti prende in prestito gli stessi libri di Tori. Questa coincidenza farà avvicinare i due ragazzi e li porterà ad un'amicizia che in seguito si rivelerà essere... forse qualcosa di più. Trama semplice, ma ben sviluppata grazie anche a quel tocco di malinconia che da metà del secondo capitolo permea poi tutta la storia. Questa bishot merita davvero, perciò andate a leggerla e quando avete finito tornate qui e leggete la fine della recensione. Farò degli SPOILER ma sono necessari, perché la bellezza di questo manga sta proprio nella conclusione. Tori e Kamota non hanno in comune soltanto la loro simile passione per la lettura, ma anche il fatto di essere entrambi poco coerenti con se stessi e poco determinati. Tori è un amante delle storie d'amore passionali, del colpo di fulmine e delle scene da film tragico, si aspetta che l'amore lo colga all'improvviso, ma quando ciò accade non si lascia travolgere da esso. Lo mette da parte con rassegnazione, non ci prova neppure e con un sorriso se ne va. Kamota è spigliato, chiacchierone e all'apparenza forte e deciso, ma quando si innamora di Tori tutta la sua vitalità scompare. Il ragazzo non ha il coraggio di esprimere i propri sentimenti e rimane sempre in bilico tra due sentieri opposti, finché questa mancanza di determinazione lo porta ad un punto da cui non può tornare più indietro. Sia Tori che Kamota rinunciano al loro amore in modo triste e struggente e la bellezza della storia sta proprio in questo, nel vedere che non sempre le storie hanno un lieto fine. Il manga si conclude con un senso di rassegnazione e di vacua speranza. I protagonisti si amano, ma non possono stare insieme, e la colpa è soltanto loro. La fine, pur restando aperta e quindi interpretabile, fa comunque comprendere al lettore che Tori e Kamota non staranno mai insieme e che, se mai si incontreranno di nuovo, si scambieranno soltanto sorrisi tristi e falsi, niente di più. Per la prima volta ho letto un boys' love slice-of-life veramente ben fatto. Mi complimento con la Takanaga per essere riuscita a realizzare così bene una storia in poche pagine. Consigliato!

ANIME ~ Another

Ieri ho finito di vedere questo magnifico anime. Perciò... recensione!


12 episodi × Seinen × Horror

TRAMA: Nel 1972 Misaki, liceale popolare e che tutti ammirano, muore lasciando un vuoto nelle anime dei suoi compagni di classe. Per questo i suoi amici decidono di far finta che Misaki esista ancora, almeno fino al diploma. Senza accorgersene, i ragazzi danno così il via ad un gioco macabro e pericoloso che condizionerà le vite di tutti gli studenti futuri della classe 3 - 3. Passano gli anni, ma niente cambia. Quando Sakakibara si trasferisce nella scuola Yomiyama, nella classe  3 - 3, capisce subito che c'è qualcosa che non va. Tutti sembrano nascondergli qualcosa, ed una strana ragazzina con una benda sull'occhio si aggira misteriosa per la scuola, senza che nessuno tranne Sakakibara stesso si accorga della sua presenza. Ben presto la vecchia leggenda verrà alla luce e Sakakibara dovrà fare i conti con una maledizione che grava sulla classe 3 - 3 da ormai molti anni.

RIFLESSIONI PERSONALI: Avete presente i i thriller vecchio stile? Quelli pervasi da una calma angosciante, da un silenzio carico d'attesa, che tengono lo spettatore sulle spine finché, bam!, non succede qualcosa e lo spettatore fa un salto sulla sedia? Ecco, Another è esattamente un thriller di questo genere. Intrigante fin dall'inizio, la storia di Another si sviluppa di episodio in episodio, dapprima intrigando lo spettatore e poi catturandolo in un vortice di suspense finché non si arriva al terribile climax. Gli elementi horror sono piazzati al posto giusto, creano un impatto forte su chi guarda ma allo stesso tempo non sono eccessivi. Another è un anime spettacolare, caratterizzato da una buona grafica e da una regia perfetta. La colonna sonora è buonissima, così come la storia che, come ho accennato sopra, sa appassionare lo spettatore. Non credo ci sia bisogno di dire altro. Considero Another un vero e proprio gioiello, apprezzabile non soltanto dagli amanti dei thriller/horror o degli anime in generale, ma anche da chiunque voglia vedere una bella serie.

MANGA ~ Koi no Kawaki

Preparatevi, perché questa recensione sarà un vero e proprio elogio alla bruttezza di un manga BL che ho letto ieri sera sotto sconsiglio di opalescente. Infatti credo che neppure impegnandomi potrei creare un manga più schifoso di questo. Il manga in questione è un volume unico: Koi No Kawaki, conosciuto anche come Thirsty For Love. E' stato infatti pubblicato in Inglese... ma io mi chiedo, chi glielo ha comprato?! Si inaugura la rubrica "orripilante", gente!

Satosumi Takaguchi + Yukine Honami × 1 volume × BL

La storia comincia con la spudorata confessione del protagonista maschile, Orie: “ho cominciato ad avere delle relazioni sessuali nell’inverno dei miei sedici anni”. Già da questo poetico inizio possiamo farci un’idea del manga. A differenza di quanto una yaoista potrebbe pensare, però, queste relazioni sono etero ed Orie è fidanzato con Yuka. Qualche pagina più in là, il lettore vede il nostro protagonista in azione con la suddetta fidanzata. I due sono sul letto, stanno facendo sesso, quando improvvisamente…



… un tizio sbuca dal nulla e randomicamente @#!=" Yuka! Orie non ha il tempo di reagire che la sua relazione è stata trasformata in un’eccitante threesome. Soltanto il giorno dopo, Orie scopre che Yuka è una ragazza allegra e che ama tre uomini contemporaneamente: lui, il Tizio Random di prima e il Senpai del club di basket di Orie, che il ragazzo stima molto. I tre si ritrovano sul tetto della scuola e discutono di Yuka, finché Orie coerentemente con la situazione scoppia a piangere!



Ora, ero già rimasta abbastanza scandalizzata dalla threesome, questa scena mi ha definitivamente spiazzata. Cioé, Orie… la tua fidanzata se la fa con altri due uomini, e tu pensi al club di basket?! Ma continuiamo a raccontare. Un dramma sta per accadere. Qualcosa che Orie non potrebbe mai aspettarsi.



LOL. Yuka aveva la leucemia acuta!!!11!1! Adesso il Senpai impazzisce e cerca di uccidere Orie per un motivo ignoto, per fortuna il Tizio Random lo ferma. Tutti piangono. E poi si baciano… perché condividono lo stesso dolore *estremo pathos* I tre si vedono a casa del Senpai, per discutere insieme della loro depressione. Abbiamo un climax di tristrezza estremo.



Sopra possiamo vedere Orie che si dibatte e degli schizzi di sangue (non si sa come mai ci siano visto che nessuno si è ferito) appaiono dal nulla. Licenza poetica. A questo punto il Tizio Random trascina Orie sul letto e comincia a spogliarlo. Perchè? Non si sa, le possibilità sono: A) è un pervertito; B) perché il manga è yaoi; C) la mangaka non sapeva che altro cavolo fargli fare. Ed ecco il Senpai, che raggiunge i due sul letto:



Dentro di voi, sapete già cosa accadrà adesso. Esatto, un’altra threesome! Il povero Orie viene stuprato e pure preso in giro: durante l’atto, infatti, il Tizio Random comincia a filosofeggiare (cioé complimenti, hai scelto proprio il momento adatto): “Ci sono cose, nella vita, che non puoi evitare solo fingendo di non sapere cosa sono, questo gioco non ti salverà in eterno!”. Cosa significa tutto ciò? BOH. Dopo la scena dello stupro, c’è un’altra pillola di saggezza:



M’inchino davanti a tanta poesia.
Proseguendo, il giorno dopo a scuola il Senpai dice a Orie: “Muori!”. Gelosia? Nonsense? Io punto sul secondo. In entrambi i casi Orie è devastato da ciò e va a parlare con Tizio Random, che in quel momento si è già trovato un’altra donnina con cui… ehm… passare il tempo.



E io qua mi chiedo… i due sono a scuola e stanno per fare sesso su un materassino in cima ad una scalinata…?! Vabbé, fosse solo questo il problema di questo manga! Dopo il funerale di Yuka, Tizio Random e Orie tornano in questo posticino appartato (?!?) e fanno sesso. Giorni dopo, i tre omini si incontrano e il Senpai trascina Orie su un ponte (?!?). Cioé un minuto prima sono su una strada, il Senpai afferra Orie e poi i due sono sul ponte. Licenza poetica. Orie sta per buttarsi, sapendo che deve morire perché è giusto così (?!?) ma poi il Senpai lo ferma ed entrambi piangono. A questo punto arriva Tizio Random trafelato, che li aveva rincorsi per tutto quel tempo. Cosa dirà questo dispensatore di saggezza?



Indovinate cosa faranno nella camera di Yuka? :D



Un’ammucchiata! Tratto da poche pagine dopo: “Abbiamo assoporato il gusto dolceamaro del dolore (sicuro che fosse dolore e non qualcos’altro quello che hai assaporato? XD nd. me) ma non abbiamo ancora sorriso… almeno fino a quando non ci saremo separati da questo amore”. E così il manga si conclude.
Scherzi a parte, quest'opera (e chiamarla così è farle un grande piacere) è illeggibile sotto qualsiasi punto di vista la si guardi. Senza la benché minima logica, la mangaka ha sviluppato un porno di cattivo gusto che è un'offesa a tutti gli yaoi e a tutti i manga che cercano di trattare argomenti come la morte per malattia in modo serio e di sicuro anche a tutte le povere giapponesi che si chiamano Yuka.

ANIME ~ Ano Natsu De Matteru

Ho appena finito di vedere Ano Natsu De Matteru e sono veramente esaltata! Capita anche a voi di sentirvi tutti ellettrizzati non appena finite una serie? Beh, a me capita spesso. Quindi, cercherò di mettere in ordine le idee per fare una buona recensione.

12 episodi x Shoujo x Fantastico x Slice of Life

TRAMA E RIFLESSIONI PERSONALI: Prendete un gruppo di ragazzi durante la pausa estiva, i turbolenti amori tipici dell'adolescenza e una comune passione per il cinema, poi aggiungeteci un'aliena pasticciona ed avrete Ano Natsu De Matteru. Non c'è da dire molto altro sulla trama, non ci sono particolari colpi di scena né svolte inaspettate. Ano Natsu è uno slice-of-life semplice e simpatico, a tratti profondo e poetico, durante altri momenti buffo e divertente. Di sicuro chi ha visto Onegai Teacher! (fra parentesi, non io, ma in diversi me l'hanno fatto presente) troverà diverse somiglianze. Questo anime non brilla infatti di originalità ed ha diverse pecche. Prima fra tutte, l'elemento soprannaturale, inserito, per così dire, "a metà". Durante i due terzi della storia il fatto che Ichika sia un'aliena viene appena accennato e l'anime si concentra sulle relazioni complicate fra i vari amici e su tutto ciò che esse comportano. Soltanto dopo, quando il gruppetto di ragazzi scopre che la loro nuova amica è un'aliena, la parte fantascientifica della storia sarà presente in modo più massiccio. A questo punto mi sono chiesta: c'era veramente bisogno di aggiungere un'aliena? L'aspetto fantascientifico di questa storia è quanto mai forzato e risulta poco chiaro fino alla fine. Molte cose vengono lasciate in sospeso e il lettore fatica a farsi un'idea su chi sia veramente Ichika. La storia comincia bruscamente, con l'arrivo di Ichika sulla Terra, ma poi tutto si rallenta in modo quasi disastroso ed abbiamo una serie di puntate unicamente dedicate alla registrazione del film che i protagonisti stanno progettando. Poi, verso la fine dell'anime, ecco che ricompare la sottotrama fantascientifica e tutto si movimenta. E' un peccato che questi due elementi principali, lo spaccato di vita dei protagonisti e la fantascienza sugli alieni, siano così mal intrecciati. Ne risulta un anime disomogeneo che va "a scatti" e che è troppo lento in alcuni punti, troppo veloce in altri. Questo è il difetto peggiore che ho riscontrato. Parlando invece dei pregi di questo anime, da evidenziare è secondo me la poesia con la quale si apre e si conclude la storia. L'inizio e la fine sono infatti molto ben sviluppati, a tratti poetici e ben fatti. La conclusione è spesso la parte più difficile nella creazione di un anime, ma devo dire che sotto questo punto di vista Ano Natsu è da elogiare, perché è proprio con la fine che si riscatta e si fa perdonare per la lentezza delle puntate precedenti. In conclusione, un'anime che, pur non essendo fra i primi della lista, consiglio a tutti.

PUNTI DI FORZA:
1) Una buona, buonissima grafica.
2) Personaggi ben caratterizzati.
3) Colonna sonora azzeccata.
4) Le puntate che iniziano e concludono l'anime sono ottime.

PUNTI DEBOLI:
1) Un po' troppo fanservice het ( = tette e culi arrandom) all'inzio.
2) Sigla iniziale inguardabile.
3) Eccessiva lentezza nella parte centrale della storia.

FILM ~ House of Cards

Dopo averlo visto da bambina, ho cercato questo film per anni e, pur avendone scoperto il titolo, non sono mai riuscita a trovarlo (né da scaricare né da comprare online). Due giorni fa qualcuno l'ha caricato su YouTube. Credo di essere scoppiata a piangere... insomma, adesso che l'ho rivisto ci vuole proprio una recensione!


«People don't die. They go from one home to another»

TRAMA: Sallly ha sei anni e vive felicemente con suo fratello più grande e con i suoi genitori vicino ad un sito archeologico Maya, dove il padre lavora. Un giorno, però, il padre di Sally muore. La famiglia è così costretta a tornare nella vecchia casa, una casa che per Sally è grande, vuota e sconosciuta. Così mentre suo fratello Michael si adatta bene al cambiamento, Sally comincia a comportarsi in modo strano e smette di parlare. Riusciranno Ruth, la madre di Sally, e Jake, famoso psichiatra infantile, a capire qual è il problema di Sally e a farla tornare come prima?

RIFLESSIONI PERSONALI: Uno dei film più belli che io abbia mai visto. Oggi usiamo troppo spesso la parola "bello", tanto che talvolta quasi perde di significato. In questo caso, il termine "bellezza" è non solo appropriato, ma anche necessario. Questo film, in bilico tra realtà e magia, è arte, poesia, creatività e non solo. E' un rapido sguardo sul mondo dei sogni e sui sentimenti delle persone. Michael Lessac, abile regista di House of Cards, ha saputo creare un'opera carica di significati nascosti, di parole non dette, di simboli e di misteri da svelare. Ognuno di noi è un puzzle da risolvere, così è anche per Sally. Questo film dimostra come e quanto un bambino, all'apparenza semplice, possa in realtà soffrire duramente per la mancanza di un genitore. House of Cards tocca punti della nostra anima che tutti condividiamo. Ci racconta la morte e lo sbigottimento di chi è lasciato "dall'altra parte", ancora in vita, a chiedersi con tristezza dove se ne vadano le persone. Ma "le persone non muoiono, vanno da una casa ad un'altra".

NOTE AGGIUNTIVE: Ho visto con piacere che adesso è possibile trovare questo film su eBay. Se ne avete la possibilità, compratelo, magari dopo avergli dato un'occhiata su YouTube (lo trovate qui). Vi assicuro che questo film merita sotto qualsiasi punto di vista lo si guardi: artistico, musicale, di significato. Insomma è veramente un film stupendo ed è un peccato che fino a poco tempo fa fosse introvabile e sconosciuto. Devo però ammettere che dopo aver visto questo film in Inglese, sentendone la traduzione in Italiano mi sono sdegnata. Se capite l'Inglese, vi consiglio di guardare il film nella sua lingua madre per coglierne a pieno il significato.

MANGA ~ Suteneko No Ie

Ho cominciato a leggere questo manga incuriosita dallo stile grafico dell'autrice. Ecco perciò un'altra recensione :3 A differenza delle precedenti, però, il mio parere questa volta è più negativo che positivo.

Nawo Inoue × 1 volume × BL × Vampiri 

TRAMA: Questo volume unico segue la storia di un vampiro, Ed, e del bambino umano di cui egli si prende cura, Phil. Da sempre solitario e scostante, Ed ha in realtà un buon cuore ed è per questo che ha deciso di salvare Phil dalla strada. Ma il vampiro non è abituato a ricevere tutto l'amore e l'affetto di un bambino innocente e si trova spesso a disagio, soprattutto quando si rende conto di cominciare a provare attaccamento nei confronti di Phil. La storia è ambientata nel passato (suppongo che il periodo sia compreso fra i primi decenni del '900).

RIFLESSIONI PERSONALI: La trama di questo manga è semplice, non particolarmente originale ma neppure banale. Avevo iniziato la lettura con delle aspettative piuttosto alte, cosa che mi capita sempre quando mi accingo a leggere manga dai bei disegni. Tuttavia, la storia è piatta, priva di personalità. Tanto i disegni sono belli ed originali quanto il resto è mediocre. Non ho odiato questo manga, è accaduta una cosa peggiore: è come se non lo avessi letto. Non c'è niente, assolutamente niente di notevole in quest'opera, eccezione fatta per i disegni (ma un manga non è certo fatto solo dai disegni). I personaggi sono sciatti e sciatto è tutto ciò che fanno. E' quasi ironico però il fatto che proprio i personaggi siano ciò che l'autrice ha saputo sviluppare meglio. Perché se prendiamo la trama, allora questa è ancora più monotona e insulsa. Non accade niente degno di nota, niente che "movimenti" la narrazione. Se passiamo all'ambientazione, è un disastro ancora peggiore. Come ho già scritto non è espressamente indicato l'anno o il luogo dove si sviluppano le vicende, ma ad occhio e croce il background è simile a una Londra novecentesca. Un'ambientazione perfetta, che fornisce a chi la utilizza milioni di spunti e di possibilità interessanti... eppure la mangaka non le usa. Insomma, per più di metà del manga sono stata sdraiata sulla tastiera del pc cercando le forze per andare avanti. Poi, improvvisamente, i protagonisti si danno una mossa. (SPOILER!) Ed ecco che, sul finire, abbiamo una scena hot che conclude il manga in modo davvero deprimente ed insulso. Del tipo: "scena inserita perché negli yaoi è obbligatorio fare sesso". (/SPOILER!) In conclusione, una creatività artistica sprecata per una storia così dozzinale.

MANGA ~ Moon Child

Oggi vi parlerò di un manga di Reiko Shimizu che ho letteralmente divorato, ossia Tsuki no Ko, conosciuto ai più come Moon Child.

Reiko Shimizu × 13 volumi × Shoujo × Fantastico

TRAMA: La storia è ambientata a New York. In questa frenetica città Art Gile è un ballerino mediocre che, dopo un grande successo giovanile, non ha più niente di nuovo da offrire e fatica a passare anche i provini più semplici. La sua vita cambia però all'improvviso, con un fatto non propriamente positivo: guidando nella pioggia, Art si ritrova improvvisamente davanti un ragazzino vestito di bianco. Svoltando bruscamente, Art riesce ad evitarlo per un soffio, ma va a sbattere contro un palazzo e sviene. Lo stralunato ragazzino, che si era fermato per soccorrere un gattino abbandonato, è illeso, ma nonostante questo la sua memoria sembra faticare a ricordare qualsiasi cosa precedente l'incidente. Al contrario Art Gile è ferito e, dopo essere stato ricoverato all'ospedale, deve rimanere in abilitazione per un mese. Così Art Gile si ritrova a vivere con il bambino vestito di bianco, a cui dà nome Jimmy. Sembra infatti che nessuno reclami il bambino e che lui non abbia altro posto dove andare. Chi è Jimmy? Come mai non si ricorda niente? A tutte queste domande sarà data una risposta, ma soltanto dopo aver fatto dannare il lettore almeno per un po' ;3 Sicuramente Jimmy non è umano, dato che possiede strani poteri psichici. Mentre Art e Gile vivono insieme, uno strano giovane, Shona, torna sulla terra dopo aver vissuto per qualche centinaia di anni su un pianeta chiamato Asgard. Il lettore viene così a conoscenza del popolo delle sirene, esseri che durante la loro vita nuotano come pesci nell'universo ma che tornano sempre sulla terra e, prese sembianze umane, si riuniscono per dare vita a nuove sirene. Alcuni di questi esseri, proprio come Shona, hanno delle capacità sovrannaturali. Che Jimmy faccia parte del popolo delle sirene? Quando Shona incontra il ragazzino non ha dubbi. C'è però una maledizione che grava non solo sul popolo delle sirene, ma su tutta la Terra. Così come nell'antichità una sirena, Seira, tradì il suo popolo pur di ricevere l'amore di un umano, con il quale commise il tabù di fare dei figli, la storia è destinata a ripetersi. Se la figlia di Seira amerà a sua volta un umano, le conseguenze per sirene ed umani saranno catastrofiche. E' per questo che Shona avrà bisogno dell'aiuto di Jimmy e dell'inconsapevole Art per trovare la figlia di Seira ed impedirle di commettere un sbaglio.

PERCHE' MOON CHILD E' UN BEL MANGA: Questo manga racconta sicuramente una delle storie più originali e piene di passione che io abbia mai letto. La mangaka ha preso la storia di Andersen, La Sirenetta, e ci ha costruito sopra un intero mondo. Se di solito le storie basate su opere già esistenti non mi piacciono (le trovo ripetitive e noiose), ho apprezzato il modo in cui Reiko Shimizu ha saputo prendere spunto da una fiaba senza però ricopiarla nella sua interezza. Anche se la base sulla quale la Shimizu sviluppa il manga è La Sirenetta, la storia si discosta ben presto da quella classica e procede per vie arzigogolate e nuove. Moon Child è un manga che sa appassionare perché racconta una storia realistica, piena di intrighi e di colpi di scena inaspettati. E' impossibile non appassionarsi ai personaggi, tutti caratterizzati alla perfezione, che costituiscono uno dei punti di forza del manga. Ogni protagonista ha infatti una psiche molto complessa ed eleborata che lo rende unico. Leggendo molti manga mi è spesso capitato di trovare dei personaggi di serie diverse che, pur essendo simpatici, si assomigliavano molto fra loro, come se fossero stati fatti con lo stampino. Ebbene, Reiko Shimizu ha saputo stupirmi: i suoi personaggi sono particolari e si ricordano per il loro carattere singolare e ben sviluppato. Manie, ossessioni, desideri, passioni... i personaggi della Shimizu hanno dietro la loro facciata un teatro di sentimenti discordi che li rende accattivanti. Con la stessa abilità usata nella creazione dei personaggi, la mangaka crea una trama fitta e complicata che sa catturare il lettore sempre di più. Una nota di merito va alla sceneggiatura, alla regia - se così posso dire - del manga. La successione di scene è realizzata nel migliore dei modi, tutti i particolari della trama ed i colpi di scena sono posizionati al punto giusto. Questa storia, assai complicata, non risulta pesante proprio grazie alla perfetta articolazione dei vari elementi narrativi.

PUNTI DEBOLI: Ahimé, Moon Child non è un manga perfetto ed anche lui ha i suoi punti deboli. Il più pesante dei difetti è, secondo me, il finale. E' difficile trovare un finale ad un'opera di tredici volumi che ha appassionato fin da subito il lettore e che è caratterizzata da una trama molto complessa. Al contrario è facile che il lettore, dopo aver letto tanti volumi, non si senta particolarmente soddisfatto del finale. Dopo averlo letto, mi sono sentita un po' così. "Tutto qui?" ho pensato "E' già finito?". Non fraintendetemi, il finale non è fatto male, ma mi aspettavo qualcosa di più.

SOTTOTRAMA SHONEN AI: Questo manga... confonde. Nel senso che non saprei mai se classificare quest'opera come shoujo o shounen ai, dal momento che i personaggi non hanno un sesso definito. Alcune sirene, infatti, hanno un aspetto maschile ma sono in realtà neutre, non ancora sviluppate (e quindi né maschio né femmina), mentre altre possono cambiare sesso. Ciò mi ha fatto nascere dei dubbi in quanto alcuni personaggi possono essere considerati contemporaneamente sia maschi che femmine. Credo che questo particolare sia disturbante, ma in un senso buono. Per un'amante di shojo e di yaoi come me è stato piacevole avere a che fare con delle relazioni confuse, a volte quasi omosessuali. Credo che la Shimizu abbia un po' la passione dell'ambiguo perché anche altri suoi manga sono simili. Perciò, in definitiva, consiglio questo manga anche agli appassionati di yaoi. Il genere è ovviamente diverso, ma credo che alcuni accenni possano essere apprezzati.

MANGA ~ Don't Blame Me

Ho da poco letto questo manga e sono rimasta affascinata dalla sua originalità... motivo per cui eccovi la solita recensione!

Yugi Yamada × 2 volumi × BL × Commedia 

TRAMA E RIFLESSIONI PERSONALI: Il protagonista di Don't Blame Me è... un club di cinema. Sì, avete letto bene, proprio un club di cinema! La storia ruota attorno alle vite degli studenti universitari che sono iscritti al club. Questo è decisamente un buon inizio in quanto ad originalità! Ne ho avuto abbastanza di BL banali con i soliti, stereotipati personaggi e con la stessa storia piena di cliché. Non ne posso più di yaoi dove l'uke innocente si innamora del suo senpai e bla bla bla. Finalmente qualcosa di nuovo! Un'altra caratteristica originale di Don't Blame Me è che la storia si occupa di più personaggi, non soltanto di due. Abbiamo un sacco di protagonisti - ma non così tanti da scordarne il nome, non preoccupatevi! - che, pur essendo occupati con le loro vite piene di affari da sbrigare, trovano sempre un po' di tempo per riunirsi al club di cinema. Però... siete avvertiti! Questo club non è affatto normale. Il lettore viene catapultato in un nuovo, strambo mondo, abitato da amanti del kawaii, fujoshi, nerd dell'horror e, ovviamente... gay! Resisterai al ritmo? ;D

PUNTI DI FORZA:
1) Una grafica carina, anche se non perfetta - ma sempre sopra il livello di molti altri manga BL.
2) I personaggi, tutti ben caratterizzati, simpatici e divertenti. Non si può far altro che amarli!
3) La sensazione di appartenere ad un gruppo dove gli altri si preoccupano per te e cercano di aiutarti quando sei nei casini.

PUNTO DEBOLE:1) Uno solo, ma importante: la fine. La fine non è orribile, questo no, ma sarebbe potuta essere migliore.

ANIME ~ Natsume Yuujincho


4 Serie × Shoujo

Da qualche tempo mi sono appassionata a Natsume Yuujincho (traducibile in "Il libro degli amici di Natsume"), un anime che consta di ben quattro stagioni, l'ultima delle quali da pochissimo uscita in Giappone. Dal momento che questo anime mi piace molto, ho pensato di pubblicare una recensione per farlo conoscere e, magari, per invogliare altri a guardarlo.

TRAMA E RIFLESSIONI PERSONALI: Takashi Natsume è uno studente che ha il potere di vedere gli spiriti. Nonostante ciò sembri molto cool, per Takashi quest'abilità è una vera e propria maledizione, perché gli spiriti che vede sono spesso malvagi e si divertono ad infastidirlo o addirittura tentano di divorarlo. Un inizio piuttosto noioso e banale, direte voi. Questo è esattamente ciò che ho pensato anche io, dal momento che ci sono molti anime con trame simili a questa. Ma fortunatamente la storia di Natsume non è proprio la stessa di xxxHolic. Infatti un giorno Natsume riceve uno strano libro, il Yuujincho di sua nonna Reiko. Questo straordinario Yuujincho contiene i nomi degli spiriti che Reiko condannò alla schiavitù durante la sua giovinezza. Il libro è molto potente, perché possedendolo si possono comandare gli spiriti, così ben presto le entità malvagie cominciano a perseguitare Natsume per rubarglielo. Natsume si allea con Madara, un potente spirito dalla bizzara forma di un maneki neko (gatto della fortuna) per combattere gli spiriti malvagi e restituire i nomi a quelli buoni. E questa è la trama. Anche se il background è piuttosto banale (scometto che conoscete altri anime oltre ad xxxHolic che hanno un simile scenario), la trama è piacevole e abbastanza originale. Comunque, da ciò che ho detto questo anime non sembra così bello come l'ho descritto in precedenza. Perciò cos'è che rende questo anime davvero straordinario? Prima di tutto il personaggio principale, Natsume.

NATSUME, UN PERSONAGGIO BEN COSTRUITO: Natsume è ciò che di meglio troverete in questo anime. Questo personaggio è così ricco di sentimenti e di emozioni che potrebbe essere una persona reale. E' uno di quei personaggi che ami semplicemente perché è vero. La particolarità che rende Natsume un personaggio ben caratterizzato è la sua complessità psicologica: il nostro protagonista ha avuto un'infanzia infelice che continua a condizionare la sua vita attuale. Il suo potere non è qualcosa che lo rende perfetto, figo, Natsume non va certo in giro canticchiando "Guardami, guardami, posso vedere gli spiriti!". Il suo potere è concepito come qualcosa che lo rende differente da tutte le altre persone e, comprendendo ciò, Natsume si sente innaturale, anormale. Sa che non potrà mai essere come gli altri e non riesce ad accettare se stesso. In passato ha provato a spiegare alle altre persone ciò che è, ma non ci è riuscito e così si è isolato sia dagli umani che dagli spiriti, rimanendo completamente solo. Questo sentimento, spiriti a parte, è molto moderno ed attuale. Anche per questo forse Natsume appare reale allo spettatore. Un altro grosso problema di Natsume è la sua famiglia, o piuttosto la mancanza di una famiglia. Ecco perché quando una coppia dolce e gentile - i Fujiwara - lo adotta Natsume finalmente comincia a ritrovare speranza per la sua esistenza. Le mangaka giapponesi amano creare protagonisti sfortunati e poveretti. E' un peccato che tutta la loro energia sia così concentrata nel creare un passato struggente da far dimenticare loro che i personaggi hanno anche bisogno di un cuore. Ebbene, Natsume ne ha uno.

ALTRI PUNTI DI FORZA: Un altro punto di forza di questo anime è la sensibilità. Quasi tutti gli episodi sono caratterizzati da una strana atmosfera dolce e malinconica allo stesso tempo. Mi sono commossa parecchie volte guardando la fine di alcuni episodi. Anche se - cosa che è molto importante precisare - questo anime non è assolutamente triste o deprimente! Certo, ci sono alcune scene non esattamente felici, ma in generale la visione dell'anime non implica la voglia di suicidarsi seduta stante. Al contrario l'equilibrio tra le scene tristi e quelle divertenti è perfetto. Per quanto riguarda i disegni, sono carini e ben fatti. Mi piace il character design. L'animazione è buona anche se non ottima, migliora di serie in serie (probabilmente grazie alla crescente popolarità dell'anime). La colonna sonora è buona. Alcune opening e ending sono un po' piatte, ma il resto è okay.

PUNTO DEBOLE: Non vedo un vero e proprio punto debole, però credo che qualcuno potrebbe considerare questo anime lento e noioso. Io non lo ritengo tale, ma forse questo è dovuto al fatto che sono "compatibile" con questo anime. Persone con gusti differenti dai miei potrebbero trovare la serie un bel mattone! Vale comunque la pena di provare, secondo me, visto che Natsume Yuujincho è uno dei migliori anime che io abbia mai visto.