venerdì 4 aprile 2014

MANGA-KA ~ Asumiko Nakamura

In occasione dell'uscita ormai prossima di Compagni di Classe, che come ricordo verrà pubblicato dalla Magic Press il 17 Aprile, mi sento in dovere di fare un po' di pubblicità a quest'autrice, che seguo ormai da anni e che è una fra le mie preferite. 


Nonostante la discreta fama che alcuni suoi manga hanno sul web, Asumiko Nakamura risulta essere una vera e propria sconosciuta: di lei non si sa quasi nulla, tranne che è nata nel '79 nella Prefettura di Kanagawa. Non ha un sito, le sue interviste sono introvabili, e anche le pagine in giapponese che ho consultato sono piuttosto spoglie. Ma, alla fine, i suoi manga ci parlano di lei molto più di quanto potrebbe fare un sito web! Diamogli quindi un'occhiata ;)


Nel corso della propria carriera la Nakamura si è occupata di tanti generi diversi, ma le sue opere più famose sono tutte a tematica omosessuale - principalmente maschile, ma anche femminile. Le si può dividere in due filoni principali: quello light, molto leggero e allegro, quasi sempre ambientato a scuola e di genere slice-of-life, e quello dark, caratterizzato da elementi molto impegnati come la mafia, lo stupro, lo sfruttamento e la violenza. Entrambi gli argomenti vengono a mio parere trattati in modo adeguato e con originalità, ma per gusti personali tendo a preferire il primo (perciò si comincia da quello, yay *3*). 


Se tutti i manga BL fossero come quelli della Nakamura, le fujoshi non si dovrebbero vergognare di essere tali e non verrebbero concepite come femmine-fallite e pseudo-hikikomori. I manga light della Nakamura, infatti, sono una sorta di "yaoi depurati": via la volgarità, via gli stereotipi, via il nonsense ed i particolari ridicoli. Quel che resta è un'opera dolce e realistica che, grazie a dei personaggi particolarmente simpatici e ben caratterizzati, riesce sempre a dare l'impressione di raccontare una storia vera, per quanto magari un po' atipica. Atipico è infatti un aggettivo chiave delle opere della Nakamura, principalmente per l'originale stile di disegno, che in queste opere risulta accompagnato da una colorazione molto sfumata e tenue. Ma quando dico "queste opere", di quali opere parlo di preciso? Sicuramente del già citato Doukyuusei/Compagni di classe, capolavoro indiscusso, che vede come protagonisti due compagni di classe (appunto XD), Kusakabe e Sajou. Mentre il primo è un vero e proprio figo esuberante e scalmanato, motivo per cui fa anche parte di un complesso rock, il secondo è serio, riservato, e senza dubbio un pessimo cantante... Per uno strano caso, sarà proprio la sua scarsa conoscenza della musica a far incontrare i due ragazzi, poco prima di un concerto scolastico. Volume unico pubblicato nel 2006, questo manga è stato accolto così positivamente sul web da essere acquistato anche in Italia e, in forma digitale, negli Stati Uniti. Il carattere episodico di Doukyuusei ha fatto sì che venissero pubblicati altri volumi, i quali rispettano la continuità del primo e raccontano altre avventure della coppia e di personaggi vicini. Con la speranza che prima o poi i loro diritti vengano acquistati in Italia, ecco i titoli: Sora to Hara (spin-off), Sotsugyousei (sequel) e O.B.*(sequel). Manga di rara poesia, queste storie raccontano la felicità nelle cose di tutti i giorni, nei sorrisi, nell'amore. Consigliati davvero a tutti gli amanti del genere romantico e slice-of-life. 


Fra le serie light della Nakamura si colloca anche Anata no Tame nara doko Made mo, volume unico che indulge in scene più piccanti senza però perdere comicità. Incentrato sulle strampalate vicende di un agente di polizia e del suo "prigioniero", questo è uno dei lavori più scemi e divertenti della Nakamura. Non è nato per essere serio, e quindi non è un capolavoro, ma di sicuro fa ridere, quindi lo consiglio con tutta me stessa alle yaoiste nei momenti tristi, ahah. Segnalo inoltre anche Non-non, una oneshot in due parti carina, anche se non spettacolare. 

Arriviamo adesso ai manga dark! Mentre le opere citate prima possono essere apprezzate più o meno da chiunque, queste di cui mi accingo a parlarvi sono davvero per pochi highlander dei BL. Non solo infatti sono presenti scene molto esplicite (ricordo che la Nakamura ha lavorato a lungo su Manga Erotics F), ma la violenza presente in alcuni capitoli può risultare davvero scioccante. Il primo manga ad inaugurare questa serie è Copernicus no Kokyuu, due volumi dedicati alla storia dello sfruttamento di Nido di Rondine, un ragazzino che lavora come clown nella Parigi di fine '900. Seguono J no Subete*, incentrato sulla difficile tematica della transessualità, ed il suo prequel, Barairo no Hoo no Koro - che personalmente ho trovato mediocre. Ultimo ma non meno importante, Double Mints, la storia di due uomini con lo stesso nome, accomunati dal segreto di un omicidio. Purtroppo ritengo di non essere in grado di recensire obiettivamente questi manga, perché fanno parte di un genere che mi lascia dubbiosa. Come la maggior parte delle persone non sono attratta da scene eccessivamente violente, mentre la presenza di un forte erotismo non fa per me. Questi sono però i punti forti di queste serie, e sono realizzati perfettamente. Al contrario di altri manga, che cercano anch'essi di distinguersi tramite scene sconvolgenti ma che cadono presto nel volgare e nell'osceno, la Nakamura riesce a trovare quasi sempre il difficile equilibrio tra eccesso e misura, tra proibito e consentito. La Nakamura sa senza dubbio come turbare i propri lettori, perciò, se non vi fate scandalizzare e anzi amate le storie conturbanti e angoscianti, questi manga fanno per voi. 


Di quest'autrice segnalo anche alcune fra le sue oneshot (non a tematica BL), quelle a mio parere più carine: Noel, The Bedroom Girl The Sculpture Girl, B&W, Adolte to Adarte, Long Along Alonging, Overpass Junction (yuri). 

Una nota a parte, la più importante, la merita lo stile eccezionale di quest'artista. Asumiko Nakamura sa infatti piegare al proprio volere una linea morbida e flessuosa, di modo che essa possa esprimere allo stesso tempo un'atmosfera allegra e rilassata oppure il più angosciante dei drammi. Il lettore si trova così immerso in un mondo sinuoso e seducente, che a tratti evoca le forme dell'art nouveau. 



E, giusto perché mi piace parlare a caso di arte... non vi sembra che lo stile della Nakamura e quello di Beardsley si assomiglino?

Inoltre il modo in cui la sensei colora, con colori acidi e forti contrasti, utilizzando una campitura piatta e soltanto leggermente sfumata, che nasconde quasi totalmente il disegno, mi ha ricordato il Manierismo e la Deposizione del Pontormo

Insomma, anche senza i miei scleri avete capito benissimo che quest'autrice sa disegnare e che merita leggerla. Perciò, comprate Compagni di Classe il 17 Aprile, mi raccomando! 

*non ho letto queste opere e non ne ho citate altre, come Utsubora, per lo stesso motivo.