martedì 30 settembre 2014

ANIME ~ Zankyou no Terror

Da pochi giorni si è conclusa la stagione estiva di anime, perciò ho deciso di scrivere delle recensioni sulle serie che ho seguito (: A dire la verità, questa stagione estiva non è stata un granché - o almeno, gli anime che ho visto io si sono rivelati piuttosto mediocri :< Ma non dilunghiamoci oltre e proseguiamo verso la recensione di Zankyou no Terror! Prossimamente pubblicherò anche, in ordine: Aldnoah.Zero, Kuroshitsuji: Book of Circus, Tokyo Ghoul e Love Stage! Restate sintonizzati :3 edit: come al solito sono un po' in ritardo con le recensioni, ma prima o poi pubblicherò anche quelle relative a Tokyo Ghoul e Love Stage, abbiate fede!


MINI TRAMA: Tokyo è scossa da vari attacchi terroristici ad opera del duo Sphinx, composto da niente di meno che due adolescenti. La studentessa Lisa, la cui vita è segnata dal bullismo delle compagne e da una madre ossessiva, scopre per caso l'identità dei due giovani e ben presto si trova coinvolta nei loro piani. 

Da un punto di vista tecnico - colonna sonora, grafica, regia - Zankyou no Terror è un vero e proprio capolavoro. Purtroppo non si può dire lo stesso dei personaggi e della trama, motivo per cui l'anime risulta essere, alla fine, un fallimento.

Fra i personaggi principali sono ben pochi - a mio parere sono solo due - quelli caratterizzati decentemente. L'errore più evidente della serie sta nell'antagonista, Five, il tipico esempio di personaggio creato esclusivamente ai fini di movimentare la trama. Five non solo risulta priva di personalità, ma contribuisce anche ad abbassare il livello di credibilità dell'anime. Come può infatti una ragazza che è stata fino a poco tempo prima un mero strumento nelle mani del governo ricoprire una posizione così importante e piena di potere, tanto che può fare praticamente tutto ciò che le pare senza preoccuparsi delle conseguenze?

Nine, il cervellone del duo Sphinx, è stata un'altra grande delusione. Egli ci viene presentato all'inizio dell'anime come il membro principale di Sphinx, mentre Twelve sembra l'aiutante. Poiché già dapprincipio Twelve ha una buona caratterizzazione, è naturale aspettarsi la stessa cosa - se non di più! - anche da Nine. Le prime puntate lasciano percepire che Nine, all'apparenza intelligente e determinato, sia qualcosa di più di questo. Con il proseguire della serie lo spettatore sarà invece costretto a constatare che Nine è in realtà solo "quello intelligente e determinato", e che ha una caratterizzazione degna soltanto dei personaggi secondari.

Da sinistra: Twelve e Nine

Per quanto riguarda Lisa, la sua utilità nella serie è la stessa di Indiana Jones ne I Predatori dell'Arca Perduta (giusto per citare Sheldon...), ossia nulla. Dall'inizio alla fine dell'anime Lisa si limita a procurare danni ai protagonisti, tanto che potrebbe essere considerata ella stessa un secondo antagonista (lol). Inoltre, per rendersi più simpatica allo spettatore, piange almeno due-tre volte in ogni episodio. Adorabile, nevvero?

Lisa che piange 

Sembra impossibile, eppure la trama di questo anime non è migliore dei suoi personaggi. Nonostante il primo episodio sia magnifico e contribuisca ad alzare le aspettative dello spettatore, l'anime prosegue in modo ripetitivo per più di metà serie. Ogni episodio ha infatti lo stesso pattern: gli Sphinx posizionano la bomba e pubblicano su internet un indovinello che la polizia dovrà risolvere per disattivare il dispositivo. Tutto ciò non è soltanto noioso, ma anche poco realistico e credibile. Infatti l'obiettivo che si cela dietro le azioni di Nine e Twelve - e che io non vi dico, perché è spoiler, ovviamente! - avrebbe potuto essere raggiunto in modi decisamente più semplici e meno pericolosi, considerato anche che le intenzioni dei due non sono quelle di fare del male alle persone. Fortunatamente dall'episodio nove in poi la serie sembra miracolosamente riprendersi, ed il finale dell'anime è molto bello.

Tanto più buona può essere una serie, tanto più si notano i suoi difetti; è anche per questo che Zankyou no Terror è, in un certo senso, inscusabile. E' un peccato vedere del potenziale sprecato, ma se volete godervi il soundtrack più bello che io abbia mai sentito - a cura di Yoko Kanno - e delle animazioni davvero squisite, dategli un'occhiata.

Alla prossima recensione! 

giovedì 25 settembre 2014

FILM ~ I sogni segreti di Walter Mitty

Volevo vedere questo film da diverso tempo, e finalmente ne ho avuto l'occasione (: Ecco quindi un'altra recensione per voi!



TRAMA: Walter Mitty è un impiegato nell'ufficio negativi della famosa rivista americana Life, e potremmo dire che qua si conclude quanto d'interessante c'è da sapere su di lui. Mediocre all'apparenza e certamente non brillante nelle interazioni sociali, Walter Mitty è infatti il prototipo dell'uomo qualunque. Una realtà difficile da cambiare questa, specialmente se si mettono in mezzo una lieve ansia sociale e ad un carattere poco coraggioso. Profondamente insoddisfatto della propria vita, ma allo stesso tempo incapace di mettersi in gioco per cambiarla, ogni giorno Walter Mitty si rifugia in un mondo fantastico in cui tutti i suoi desideri nascosti diventano realtà. Quando però la società presso cui Walter Mitty lavora decide di licenziarlo assieme a tanti altri impiegati, ecco che improvvisamente il nostro protagonista non ha più niente da perdere.  Quel mondo tanto lontano, forse, diventerà qualcosa di più che una fantasia. 

RIFLESSIONI PERSONALI: Un racconto cinese narra di un tale, Zhuangzi, che sognò di essere una farfalla. Quando si svegliò, si chiese se fosse davvero Zhuangzi, oppure una farfalla che sognava di essere Zhuangzi. Scommetto che avete già sentito questa storia; ebbene, I sogni segreti di Walter Mitty trasporta lo spettatore in un'atmosfera simile, dove il confine fra realtà e sogno è evanescente. Così, scene fantastiche ed assolutamente bizzarre si inseriscono nella giornaliera routine newyorkese come se le appartenessero. Ne risulta una sensazione di straniamento che non fa per tutti, ma che personalmente ho trovato piacevole e adatta al film. A questo proposito, I sogni segreti di Walter Mitty mi ha in parte ricordato Big Fish - capolavoro che risulta comunque insuperabile. Via via che Walter Mitty si dà da fare per vivere appieno la propria vita, ecco che sogni e realtà cominciano a coincidere: mentre i sogni svaniscono, la realtà stessa assomiglia a quell'avventura che Walter aveva sempre desiderato, seppur sia in parte diversa, perché vera. Questo film vuole quindi dimostrare che è possibile trasformare la nostra vita in un'avventura, ma soltanto se siamo capaci di venire a patti con la realtà e con le nostre paure. "Stop dreaming start living", sulla locandina del film, è un messaggio attuale ed importante di cui quest'opera si fa portatrice, incoraggiandoci a riflettere sull'importanza dell'azione. Decisamente consigliato!