mercoledì 8 ottobre 2014

ANIME ~ Kuroshitsuji: Book of Circus

Mi sono ripromessa di recensire tutti gli anime della stagione estiva che ho visto, ed oggi vi propongo Kuroshitsuji: Book of Circus. Credo però che su questa serie ci sia da dire ben poco, in quanto non solo è un sequel1, ma quasi tutti coloro che l'hanno vista hanno letto anche il manga. Mi ci soffermerò quindi solo velocemente. Per informazioni più dettagliate, vi consiglio questo ottimo post della mia amica Millefoglie.


MINI TRAMA: XIX secolo, Londra: il giovanissimo conte Ciel Phantomhive ed il suo maggiordomo demone Sebastian ricevono una nuova missione dalla Regina d'Inghilterra: scoprire se un circo arrivato da poco tempo in città è responsabile delle recenti sparizioni di bambini.

Viene finalmente portata in televisione una delle saghe più belle ed emozionanti di Kuroshitsuji, con un risultato più che buono. Ad esclusione del primo episodio introduttivo, la cui presenza è comprensibile ma che i lettori del manga possono tranquillamente saltare, l'anime è estremamente fedele all'opera originale. Dopo ben due serie e svariati OAV di dubbio gusto, finalmente abbiamo una serie degna di questo nome.

La grafica e la colonna sonora, pur non raggiungendo l'eccellenza, sono buone e a mio parere migliori di quelle delle serie precedenti (specialmente la grafica). Una nota di merito va alle sigle, molto accattivanti grazie alle belle canzoni (SID, AKIRA) e ad una regia molto originale. Il doppiaggio è ottimo, non c'è bisogno di dirlo, ma notevole è l'interpretazione di Mamoru Miyano - che è uno dei miei doppiatori preferiti! - nel ruolo di Joker.

L'arc narrativo è, come ho già detto, uno dei migliori del manga. Abbiamo un cast davvero unico di personaggi, fra i quali alcuni spiccano sovrani per l'ottima caratterizzazione. La storia, che personalmente trovo molto bella e che è stata ideata in modo intelligente, può risultare interessante anche a chi si avvicina a quest'opera per la prima volta. Decisamente consigliato.

1 Le serie precedenti sono Kuroshitsuji e Kuroshitsuji II.

venerdì 3 ottobre 2014

ANIME ~ Aldnoah.Zero

Ecco il secondo anime della lista estiva! 



MINI TRAMA: La principessa di Vers - l'impero dei Marziani discendenti dai terrestri - decide di recarsi dagli umani per dare inizio a una nuova era di pace fra i due popoli. Poco dopo il suo arrivo viene attaccata però da dei terroristi, divenendo paradossalmente la causa del riaccendersi dell'antica guerra fra Marziani e Terrestri. L'ultima volta la Terra riuscì a vincere, ma adesso i Marziani, grazie all'Aldnoah Power, possiedono kataphrakti (robot mecha) molto più potenti. 

Aldnoah.Zero non brilla d'originalità, né per la sua trama piuttosto banale né per gli elementi caratterizzanti della serie. Molti di questi, infatti, - studenti al comando di mecha, una misteriosa fonte di energia, la distruzione della Luna, la colonizzazione di Marte - sono già stati affrontati da opere precedenti. Nonostante questo, però, la serie risulta essere complessivamente buona. Anche se la storia che ci racconta Aldnoah.Zero non è nuova, infatti, lo spettatore si sente coinvolto e spinto a proseguire grazie all'ottima narrazione. I vari eventi vengono esposti con una successione logica molto funzionale e anche i flashback sono inseriti al momento giusto. Grazie a questo lo spettatore riesce a seguire senza difficoltà o dubbi. L'anime inoltre si caratterizza come un'opera molto seria, che non lascia spazio a siparietti comici o a fanservice - mancanza che non mi affligge affatto - e che osa anche far fuori qualche personaggio principale - dato l'ambientazione in tempi di guerra, questo è praticamente obbligatorio, se si vuole dare un'impressione di realismo. 

Purtroppo però Aldnoah.Zero, similmente a Zankyou no Terror, è decisamente carente dal punto di vista dei personaggi. Molti di loro, infatti, vengono caratterizzati in modo banale o superficiale, risultando particolarmente monotoni. Se questo fosse soltanto il caso dei personaggi secondari, potremmo in qualche modo chiudere un occhio... ma ahimè il personaggio più banale e irrealistico di tutti è addirittura uno dei protagonisti. 

Inaho, sempre

Eccolo qua, il personaggio in questione: Inaho, liceale umano di circa quindici anni. Per tutta la durata della serie, Inaho non mostra alcun tipo di espressione o di emozione. Egli inoltre, nonostante sia giovanissimo e non abbia esperienza, sa sempre cosa fare, soprattutto in battaglia. Le sue mosse sono come quelle di un computer: istantanee e perfette, messe in atto senza neppure un minimo di esitazione. Per arrivare ai suoi obiettivi - quelli che porteranno o favoriranno il benessere della società - Inaho non si fa problemi a sfruttare persone e situazioni, ma sempre in accordo con la morale comune. I motivi per cui un personaggio così non funziona sono evidenti. Innanzitutto, i personaggi come Inaho uccidono la suspense, indispensabile per catturare ed appassionare lo spettatore. Quale senso di attesa può provare lo spettatore assistendo ad un duello, se sa fin dal principio che Inaho tanto vincerà? Anche l'immedesimazione è importante. Come può lo spettatore immedesimarsi nel personaggio, se questo sembra più un robot che un umano? E' difficile sentirsi affini a una persona che sa sempre cosa fare e che non sbaglia mai. Alcune persone hanno apprezzato Inaho scorgendo in lui, dietro alla sua apparenza stoica e impassibile, una profonda umanità e l'amore per la principessa di Vers. Questo, a mio parere, non è giustificato. All'interno di tutta la serie non vi è nessun indizio tangibile di ciò, nemmeno piccolo. Quindi ritengo Inaho un personaggio decisamente mal costruito, che contribuisce ad abbassare il livello della serie. 

Slaine èffigo

Gli amanti dei bei personaggi, però, non si devono scoraggiare, perché i creatori di Aldnoah.Zero dimostrano di avere le capacità per creare anche protagonisti interessanti e realistici. Slaine, un soldato marziano di origine terrestre, è secondo me il personaggio migliore della serie. E' sicuramente quello che mostra più sfaccettature e che risulta più umano e profondo. Altri personaggi, comunque - Marito, Rayet - mostrano una caratterizzazione approfondita. 

Grafica buona, anche se non eccezionale. Character design un po' deboluccio, almeno per i miei gusti personali. Colonna sonora decisamente sopra la media. Opening ed ending carine - la ending soprattutto mi è piaciuta molto. 

Il finale di questa serie, in parte ambiguo, ha lasciato molti spettatori scioccati. Personalmente l'ho apprezzato, ma ritengo di non poterlo giudicare perché non è un finale definitivo. E' stata infatti annunciata una seconda serie, che andrà in onda nella stagione invernale del 2015. In ogni caso l'anime fin qui si è rivelato buono, seppur non eccezionale, pertanto ne consiglio la visione agli appassionati (: