venerdì 8 gennaio 2016

ANIME ~ Angel Beats!

Oggi mi dedicherò ad uno fra gli anime più popolari degli ultimi anni, Angel Beats!. Accolta positivamente dal pubblico nipponico così come da quello straniero, questa serie ha ricevuto un ampio seguito durante la sua trasmissione e continua tutt'oggi ad essere alta nelle classifiche delle serie più famose. Vediamo quindi di cosa si tratta (:

13 episodi x Scolastico x Fantastico x Drammatico x Comico

Esprimere un parere su Angel Beats! non è facile, perché questo anime ha chiaramente punti di forza molto buoni, ma allo stesso tempo scade spesso in banalità e difettucci fin troppo comuni. 

Partiamo dalla trama: Otonashi, un adolescente giapponese, si trova catapultato in una scuola a lui sconosciuta. Poco dopo il suo arrivo scopre che quello in cui si trova è in realtà una sorta di purgatorio e che lui, quindi, è decisamente morto. Là adolescenti come lui, uniti sotto il comando della leader Yuri, combattono contro una ragazza-angelo per non arrendersi alla definitiva "cancellazione", ossia il destino che aspetta chi vive una normale vita scolastica. 

La trama risulta piuttosto accattivante, ma non particolarmente originale. Di serie che parlano dell'aldilà ce ne sono tante, e molte di esse lo fanno con più creatività o semplicemente meglio di Angel Beats!. La scelta più infelice è però quella di ambientare il tutto in una scuola. Chi segue anime e manga già da un po', infatti, non potrà fare a meno di chiedersi "Ci troviamo quindi di fronte all'ennesimo anime scolastico?". La risposta è sì. Fortunatamente però questa scelta commerciale non grava eccessivamente sull'opera, soprattutto perché Angel Beats! non pretende di essere un anime eccessivamente serio. Al contrario, una delle qualità migliori di questa serie è la sua comicità, una comicità ben riuscita e poliedrica, che si esprime non soltanto attraverso sketch ma che sfrutta sapientemente tutti i vantaggi dell'animazione. Accanto alle molte battute, infatti, una regia creativa e un buon soundtrack concorrono a rendere le scenette comiche veramente divertenti e originali. Da questo punto di vista la scelta della scuola come background esclusivo risulta coerente. Sotto altri punti di vista, però, l'ambientazione avrebbe potuto essere sostituita facilmente con qualcosa di meglio. Nel secondo episodio, per esempio, la scoperta di un'immensa fabbrica di armi nei sotterranei della scuola dimostra che una rivisitazione originale dell'ambiente scolastico non solo sarebbe stata possibile, ma sarebbe anche risultata più in linea con la trama. In via alternativa l'intera scuola avrebbe potuto avere le caratteristiche di una realtà virtuale, giacché alcune le possiede già - la presenza di personaggi non giocanti (NPC), il fatto che agire su sofware virtuali determini una modifica anche nella realtà, ecc. Insomma di scelte alternative ce n'erano tante, ma Angel Beats! ha preferito ignorarle per adagiarsi su una soluzione più semplice e meno rischiosa, azzardando qualche elemento originale qua e là ma senza portarlo avanti fino in fondo.  

Chi legge le mie recensioni sa quanta importanza riservo all'ambientazione, ma purtroppo Angel Beats! risulta carente anche su elementi più comunemente considerati fondamentali. Uno di questi, ad esempio, è la gestione dei personaggi. I personaggi in senso stretto, infatti, sono piuttosto ben fatti: quelli principali sono ben caratterizzati (anche se fin troppo somiglianti al cast di Suzumiya Haruhi no Yuutsu), quelli secondari hanno quei pochi tratti caratteristici sufficienti a renderli unici e allo stesso tempo divertenti. La gestione dei personaggi, però, è un'altra cosa, e in questo caso è tutta sbagliata. Personaggi secondari apparentemente scelti a caso ricevono approfondimenti così ben fatti da superare addirittura quelli dei protagonisti. Così sappiamo (l'ex) vita, morte e miracoli di un personaggio secondario che vedremo una volta sola, mentre di uno principale non verrà svelato mai niente nonostante lo spettatore sia portato ad aspettarsi il contrario. Se si riesce a chiudere un occhio su questa scelta incoerente, però, sarà possibile apprezzare i flashback sulle ex-vite dei personaggi, veramente commoventi e ben narrati. O meglio, lo sono quando non scadono nell'angst e nell'eccessiva tragedia. Questo accade ad un personaggio protagonista, ed è l'esempio più evidente di cattiva transizione dell'atmosfera. Purtroppo questa serie è solo una delle tante a non aver afferrato bene il metodo giusto per operare un cambiamento di atmosfera, perciò se guardate anime abitualmente non vi sorprenderà troppo il brusco passaggio da scene estremamente comiche a scene strappalacrime. Nonostante questo sia un difetto comune, però, non me la sento di sminuirlo, perché la serietà dell'opera ne risulta gravemente compromessa. 


Indeciso è l'aggettivo giusto per un anime come Angel Beats!: indeciso sulla propria ambientazione, indeciso sull'atmosfera generale, e indeciso anche per quanto riguarda la grafica e l'animazione. Lo studio che se ne è occupato, la P.A. Works, ha fatto un lavoro buono per la maggior parte della serie. Ci sono poi delle scene a cui è stata riservata molta più cura e attenzione (e budget, aggiungerei) delle altre. Scene che si distinguono per i molti dettagli, l'aumento della fluidità e il taglio più originale delle inquadrature. Purtroppo, queste scene sono totalmente irrilevanti considerata la trama dell'anime. Trattasi infatti di scene musicali riguardanti le Girls Dead Monster, la band della scuola. Il grande contrasto visivo che c'è fra queste scene e il resto dell'anime fa sì che le prime risaltino naturalmente, ma allo stesso tempo esse non hanno alcuna importanza. Se una tale cura fosse stata riservata a scene salienti (come accade in anime quali Sakamichi no Apollon e Zankyou no Terror), l'impatto emotivo conseguente sarebbe stato molto maggiore. Paradossalmente invece Angel Beats! sposta l'attenzione dello spettatore dalle scene più importanti a scene secondarie, che risultano quindi inutili virtuosismi grafici. 


Nonostante i suoi numerosi difetti, Angel Beats! è un anime piacevole e divertente, che non manca di elementi originali. La narrazione, assieme all'ottimo soundtrack, è forse uno degli aspetti meglio realizzati di questo anime. Oltre le avventure talvolta episodiche, abbiamo infatti un inizio, uno svolgimento e una fine ben definiti. Ogni momento della storia prende la parte che gli spetta e i personaggi seguono il corso degli eventi maturando e cambiando di conseguenza. La fine - per quanto forse un po' tirata per le lunghe - risulta soddisfacente, aspetto non scontato e che mi ha piacevolmente sorpresa. Perciò ritengo che Angel Beats!, pur non essendo un capolavoro, possa costituire un'ottima distrazione. Lo consiglio soprattutto agli amanti degli anime comici e scolastici, oppure come pausa fra lo studio. 

Buona visione e alla prossima recensione! 

1 commento:

  1. Ma questo post me l'ero persa :O
    Avevo sentito nominare questa serie ma non mi aveva mai attirata più di tanto per trama o estetica...mi sa che la continuerò a lasciare da parte, dato che ho altre serie in lista che mi attirano di più al momento.
    Complimenti per la recensione molto dettagliata :)

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