martedì 18 luglio 2017

ANIME ~ Stagione estiva 2017, prime impressioni

Con questo post inauguro la rubrica prime impressioni, nella quale scriverò cosa penso dei nuovi anime di stagione... dopo soltanto il primo episodio! Come mai questa scelta? Principalmente perché penso che il primo episodio di una serie sia il suo "biglietto da visita", con cui si presenta allo spettatore. Secondariamente perché trovo divertente recensire i primi episodi e ho voglia di creare una rubrica veloce e disimpegnata. 

Hitorijime My Hero 
12 episodi, shounen ai, scolastico 


Quando si parla di BL, si sa... qualsiasi opera animata è una goccia d'acqua nel deserto. E le fan sono molto assetate, motivo per cui non staranno a lamentarsi troppo della trasparenza dell'acqua o della sua viscosità. Detto in parole povere, se Hitorijime My Hero fosse uno shoujo non saprebbe di niente, ma è uno shounen ai quindi apprezziamo lo sforzo. Il chara risulta carino, soprattutto quello del protagonista, che si distingue dai soliti uke. Gli altri personaggi sono più stereotipati, ma comunque okay. Grafica e soundtrack sono visibilmente low-cost, ma accettabili. La dinamica insegnante/studente è trita e ritrita, così come quella amici d'infanzia, inoltre la presenza di più coppie mi ha sempre urtata. Nonostante questo il primo episodio è stato caruccio e l'ho gradito abbastanza. Fortunatamente sembra non essere troppo affrettato, il che è positivo. Staremo a vedere.

Prima impressione: 🌟🌟🌟💩💩

Netsuzou TRap
12 episodi, shoujo ai, scolastico, 10 min per ep.


Povero shoujo ai... se c'è un genere ancora più bistrattato del BL, direi che è questo. Non mi aspettavo grandi cose da questa serie, ma dire che Netsuzou TRap ha deluso le mie deboli aspettative è un eufemismo. Questo primo episodio ha fatto letteralmente schifo. Dieci minuti di stereotipato ecchi yuri senza senso. Un soft porn dalla grafica neppure chissà quanto carina che non ho esitato a cestinare. Bleah! Ps. le tette che cambiavano taglia a seconda che le protagoniste fossero vestite o mezze nude mi hanno turbata nel profondo. Allora giapponesi, le volete grandi o piccole queste tette? Decidetevi!

Prima impressione: 🌟💩💩💩💩

Koi to Uso
drammatico, romantico, scolastico, futuro alternativo


Un futuro in cui ogni persona deve sposarsi con un'altra selezionata dal governo suona difficile da mettere in scena, ma magari... e invece no. A quanto sembra da questo primo episodio, la tematica pseudo-distopica non è altro che un plot device per mettere in scena un amore strappalacrime e tormentato. Il livello di melodramma presente in questo episodio è sconcertante e mi fa seriamente pensare che i prossimi raggiungeranno vette di pathos esplorate forse soltanto da Caro Fratello. Il realismo è assente, a meno che i due protagonisti non abbiano qualche grave deficit mentale. Solo in questo caso infatti riuscirei a comprendere come si siano amati per cinque anni senza neanche scambiarsi una parola. Per il resto la grafica è graziosa, anche troppo direi (abbiamo capito che la protagonista è carina, dopo il trecentesimo primo piano della sua faccia magari ci annoiamo anche un po'!). Il compartimento tecnico in generale sembra medio-buono. Il colpo di scena finale l'ho gradito, è stato abbastanza disturbante. Non è sufficiente a risollevare l'anime dalla palude patetica in cui si è impelagato, però. Ma vabbè, sono curiosa di sapere che strada prenderà questo anime, perciò almeno la seconda puntata gliela concedo.

Prima impressione: 🌟🌟💩💩💩

Mahou Tsukai no Yome
24 episodi, spiriti, slice of life, magia


Fin dai primi minuti Mahou Tsukai no Yome sembra avere quel "non so che" in più. L'attenzione all'atmosfera e all'ambientazione trasforma un'animazione nella media in un prodotto graficamente sopra la media e assai gradevole alla vista. La tranquillità e la pacatezza della narrazione è rilassante ma non annoia, anche grazie all'ampio repertorio di personaggi e stranezze magiche che mantengono lo spettatore incuriosito. La peculiare sensibilità giapponese nel raccontare storie di spiriti è qua tutta presente e sembra garantire un mondo ben riuscito e credibile, al pari di Natsume Yuujinchou o Mushishi. Unica nota dolente: il passato della protagonista svelato alla fine dell'episodio (scelta narrativa che ho gradito) risulta decisamente stereotipato. Non sono una sostenitrice dell'originale a tutti i costi, ma dopo la prima scena sapevo già nei dettagli tutto ciò che sarebbe accaduto dopo. Un po' un peccato, ma il mio giudizio complessivo resta comunque ottimo.

Prima impressione: 🌟🌟🌟🌟🌟

Vatican Kiseki Chousakan
12 episodi, mistero, sovrannaturale, cristianesimo


Sarò sincera: lo avevo aggiunto alla lista soltanto perché sembrava promettere un po' di bromance. Ciò che ho ottenuto è stato soltanto trash e immagini totalmente random di chiese e Cristo. Tanto per aumentare la blasfemia già presente in ogni fotogramma dell'episodio, il fanservice yaoi non è minimamente nascosto: non solo la dinamica dei menti è presente, ma l'uke wannabe è veramente gaio (non per nulla compare nudo senza motivo ed è doppiato dallo stesso di Sekaiichi Hatsukoi). Anche sorvolando su questi bishounen a sproposito... la regia schifosetta, la grafica media-bassa e l'assurdità del tutto mi hanno impedito di portare a termine la visione del primo episodio. I dieci minuti peggio spesi della settimana, che avrei impiegato molto più volentieri a fissare il vuoto.

Prima impressione: 💩💩💩💩💩

Ballroom e Youkoso
24 episodi, sportivo, danza, scolastico, romantico


Ballroom e Youkoso sembra promettente, ma soltanto per l'attenzione riservata al reparto tecnico. L'animazione è buona e fluida, il character design particolare, la regia non audace ma si fa notare qua e là, la grafica decisamente approvata. Per quanto riguarda il chara ad una prima occhiata pare il solito, ma l'attenzione ai dettagli del volto, dei capelli e ad altri particolari lo fa davvero sembrare un manga in movimento. So che dovrebbe essere sempre così, ma la verità è che spesso i disegni del manga vengono semplificati tantissimo durante la trasposizione anime. Qua questo non avviene e l'ho apprezzato. Parlando più in generale, tutto lo stile dell'animazione riesce a mettere in luce l'eleganza del ballo. Movimenti precisi al millimetro, veloci e decisi, ma allo stesso tempo sinuosi ed affascinanti: questo è il ballo per Ballroom e Youkoso. Ho molto apprezzato il tentativo - andato a buon fine - di rappresentare il ballo da un punto di vista personale e unico e dell'anime. Certo, i colli lunghissimi e le pose virtuose fino all'inverosimile potrebbero non piacere a tutti, ma hanno stile.  Per il resto che dire? La storia e i personaggi sembrano carini, quindi spero non si trasformi nel solito anime sportivo monotono e ripetitivo.

Prima impressione: 🌟🌟🌟🌟💩

Kakegurui
12 episodi, scolastico, giochi, psicologico


Una scuola di ricconi in cui lo status è determinato dalle proprie abilità nel gioco d'azzardo sembra abbastanza una cavolata... e lo è! Un protagonista quasi senza volto, fanservice a non finire, logica assai stentata, suspense fallita e grafica carente sono solo pochi degli innumerevoli problemi di questa serie. Forse la cosa peggiore è che sembra una copia fatta male di Prison School (per la serie, "ti faccio copiare i miei compiti ma cambiali un pochino così non si vede, okay?"). Si salva soltanto la sigla, che pur essendo anch'essa piena di fanservice risulta originale ed interessante da vedere. Kakegurui? More like Kakkagurui </3

Prima impressione: 🌟💩💩💩💩

Made in Abyss
13 episodi, mondo fantastico, avventura, drammatico


Un paradiso terrestre sospeso in un infinito tunnel, un robot misterioso e dei ragazzini avventurosi sono gli ingredienti di questo primo episodio. La storia sembra molto carina e particolare, ed il fatto che sia adattata da un web manga mi fa sperare in un prodotto originale. Ambientazione curatissima sia nei background che nelle musiche e buon ritmo narrativo non fanno altro che rifinire questo grazioso anime. Nota positiva pure sui personaggi, che ho trovato gradevoli e ben caratterizzati (per quel poco che viene mostrato da un episodio solo). Non ho molto da dire oltre a questo. E' ben fatto da tutti i punti di vista, che aspettate a guardarlo?

Prima impressione: 🌟🌟🌟🌟🌟

The Reflection

**in arrivo dal 22 Luglio**

Le prime impressioni di questa stagione finiscono qua! Che ne pensate? Siete d'accordo? Volete segnalarmi qualche altra serie degna di nota che non ho considerato? Commenti ben accetti, come sempre~ 

martedì 11 luglio 2017

WEB MANHWA ~ Killing Stalking

Normalmente preferisco aspettare la conclusione di una serie per parlarne, ma visto che la JPop pubblicherà a breve questo fumetto ho deciso di recensirlo in anteprima. 

koogi × 2 volumi (in corso) × horror × thriller × BL

Killing Stalking ha fatto molto parlare di sé, sia per le tematiche controverse che lo caratterizzano sia per la popolarità che ha immediatamente riscosso online, soprattutto fra gli amanti del Boys' Love. L'inaspettata scelta della JPop di portare questo web manhwa in un'edizione italiana cartacea ha riscosso forti critiche così come sentiti ringraziamenti. Insomma, lo avrete già capito: questa è un'opera che o si odia o si ama. Vediamo perciò quale delle due posizioni ritengo più valida. 

La trama di Killing Stalking ruota attorno alle vicende di Bum, un giovane reietto della società che si trova inevitabilmente attratto dal suo opposto, il bello e popolare Sangwoo, perfetto praticamente in tutto. Rendendosi conto che nel mondo di tutti i giorni non vi è posto per il suo amore omosessuale, Bum decide di rinunciare a ogni pretesa di normalità ed elabora un piano per entrare di nascosto nella casa di Sangwoo, ossessionato dall'avvicinarsi al ragazzo. Quando scopre che dietro la facciata scintillante di Sangwoo si nasconde in realtà uno spietato killer è ormai troppo tardi. Scoperto, viene catturato da Sangwoo e confinato nell'inquietante cantina della casa, dove verranno compiuti i più efferati crimini.

La trama non è affatto scontata, ma nonostante questo non risulta neppure particolarmente originale. Certo nel panorama BL Killing Stalking si distingue senza troppi sforzi, ma bisogna ricordare che la maggior parte degli yaoi è altamente stereotipata e ripetitiva e rappresenta perciò un debole avversario. Ampliando lo sguardo ad opere thriller e horror elementi quali violenza, reclusioni, relazioni morbose e pazzia sono invece all'ordine del giorno. Mi sento quindi di considerare questa un'opera moderatamente originale, che pur non essendo stereotipata può ricordare a tratti opere già viste.

Al di là dell'originalità questo manhwa ha comunque diversi punti forti. Primo fra tutti è l'ottima gestione della suspense, indispensabile per ogni thriller che si rispetti. Sia a livello grafico che narrativo la tensione è infatti sempre ben percepibile, sapientemente intervallata a momenti di distensione. Ogni situazione, anche quella più normale ed innocua come andare a comprare una torta o preparare la cena, diventa in Killing Stalking inquietante e pericolosa. Il lunatico Sangwoo come un dio crudele può dare in ogni momento vita o morte alle sue prede. Il lettore è lasciato perciò col respiro sospeso, mentre aspetta l'imprevedibile quanto determinante reazione di Sangwoo. 

Come ho già detto la grafica non fa che accentuare questa sensazione d'ansia, ricorrendo a messe a fuoco ed inquadrature particolari, colori forti come il rosso, distorsioni e linee cinetiche che accentuano la sensazione di movimento. Sotto trovate alcuni esempi. 


Una grafica audace, che indietreggia soltanto di fronte a particolari di natura sessuale, completamente censurati (come è d'uso in Corea). Tutto il resto sarà ben visibile: sangue e ferite, lividi, insetti, fluidi corporei, intrugli con il cibo e schifezze varie. A questo proposito devo menzionare una scena che mi ha fatta particolarmente rabbrividire: ad un certo punto Bum, che si è fatto un taglio profondo ad una mano, scivola cadendo su un sacco della spazzatura, che si rovescia. La sua mano ferita finisce così sopra ad un groviglio di sporcizia e spine di pesce. Un'immagine raccapricciante che ho gradito (per modo di dire!) e che dimostra come l'autrice dell'opera sia attenta anche ai minimi particolari. 


Peccato quindi per le censure "scintillanti" delle parti intime che, vista la presenza di gore ed altri elementi adulti, stonano un po' e sembrano insensate. 

L'ottima grafica si unisce ad una buona narrazione che alterna in modo intelligente passato e presente, dandoci allo scorrere dei capitoli sempre più informazioni sulle storie di entrambi i protagonisti. Esse da frammentarie divengono via via più complete, aiutando il lettore a ricomporre il puzzle. Una scelta che ho gradito anche perché alla lunga le vicende "casalinghe" di Bum e Sangwoo sarebbero diventate ripetitive e noiose. Forse per evitare ciò si alterna un'altra linea narrativa parallela, quella che vede le investigazioni del poliziotto Seungbae. Come da tradizione per molti horror e thriller, anche qua abbiamo un poliziotto dal passato un po' stereotipato che, non ascoltato da nessuno, intuisce la verità. Chissà che ciò non preannunci un suo duello finale con Sangwoo... In ogni caso questa scelta narrativa sa di già visto e avrebbe potuto essere sostituita con qualcosa di un po' più interessante o originale. 


Ma veniamo ad un'altra parte essenziale del manhwa... quella romantica. Si fa per dire! La relazione malata che si viene a creare fra Bum e Sangwoo è un elemento fondamentale della storia. Essa è l'espressione diretta di due personalità distorte: la prima, quella di Bum, cronicamente tendente alla dipendenza dalle persone; la seconda, quella di Sangwoo, folle nella sua essenza e con traumi infantili irrisolti - come direbbe Freud. Gestire due personaggi così particolari e le loro interazioni non è affatto facile, ma per me Koogi ci riesce appieno, mostrandoci una relazione che con il passare del tempo muta ed evolve nelle sue dinamiche. 

Illustrate le caratteristiche principali ed i punti forti di quest'opera, è d'obbligo accennare anche a qualche particolare che mi ha fatto storcere il naso (ma solo un pochino). Il ripetuto soffermarsi di molte vignette sul sedere e sulle gambe di Bum l'ho trovato davvero immotivato e alla lunga fastidioso. Stessa cosa vale per altro "fanservice" simile, che sembra enfatizzare una sensualità assai fuori luogo. Sono poi riscontrabili, se non veri e propri buchi di trama, delle incoerenze qua e là (persone che non si accorgono dell'odore di un cadavere, una strada affollata che diventa improvvisamente deserta quando Bum prova a scappare, e simili). Tutto sommato però difetti secondari, che non vanno ad intaccare seriamente il realismo della storia.

Ma allora, perché molte persone chiedono ai lettori di Killing Stalking...

"Perché c***o ti piace una cosa del genere, fo***to ritardato?"

IN POCHE PAROLE? (TL;DR) Nonostante la mia valutazione complessivamente buona di quest'opera, è innegabile che questo manhwa è a dir poco problematico. Non solo i temi affrontati sono estremamente forti, ma anche la grafica non si risparmia quasi niente. Un lettore che si approcciasse a quest'opera per caso, se non anche uno più informato, potrebbe rimanerne turbato. Per questo mi sento di sconsigliare Killing Stalking a chi vuole semplicemente leggere un BL appassionante (per quello c'è 19 Days <3) e a chi non è preparato mentalmente. Anche nel caso foste amanti dell'horror questo manhwa potrebbe non piacervi se non gradite la tematica omosessuale, su cui si basa gran parte dell'opera. Insomma Killing Stalking si rivolge ad una fetta di pubblico molto ristretta, che è tuttavia in grado di soddisfare con una storia buona, un'ottima gestione della suspense, personaggi ben caratterizzati e grafica curata. Quindi se l'horror vi intriga, adorate le relazioni morbose e le personalità malate, e non vi dispiacciono le relazioni fra due uomini... direi che Killing Stalking merita almeno una possibilità.  

giovedì 1 giugno 2017

MANGA ~ Venus ni seppun

Ho ricevuto un segnale divino. Mentre stavo cazzeggiando online ho per sbaglio (GIURO!) aperto la scheda di uno yaoi che si è rivelato vistosamente orribile e trash già dalla copertina. Ovviamente l'ho letto. Sono convinta che dio mi abbia gettata su tale bruttura per farmi riprendere la mia rubrica "yaoi orripilanti", in sospeso da ben quattro anni. Quindi... si torna in scena!

Sadahiro Miha (SI' QUELLA DI TORSO) × 1 volume × BL



mercoledì 26 aprile 2017

Guida allo yaoi per buongustai ~ parte I

Forse ne hai sentito parlare - probabilmente male - o hai letto qualcosa in merito. Mi riferisco a lui, lo yaoi. Ma, dato che a quasi nessuno piace ammettere di conoscere il significato di questo termine, farò una poco necessaria quanto obbligata introduzione.

Con il termine yaoi ci si riferisce a un genere manga la cui principale caratteristica è di focalizzarsi su relazioni omosessuali maschili. Per la precisione i manga yaoi presentano scene di sesso e sono romantici, mentre gli shounen ai sono più casti e non sempre di genere romantico. Dato che a me sembra sciocco dividere i manga a seconda che i protagonisti facciano o meno sesso - saranno affari loro? - parlerò di yaoi intendendo il termine in senso generale, come sinonimo quindi del meno conosciuto boys' love.

Esempio di anatomia andata male
Lo yaoi è tristemente famoso per una pletora di ragioni. Secondo alcuni la causa di tanto odio fu quella prima fanfiction sulla storia d'amore fra Goku e Obama, altri attribuiscono il problema ai disegni non sempre proporzionati, e non possiamo dimenticarci di quella serie in cui l'anima del protagonista possiede il pene del suo amato. Di motivi per odiare lo yaoi ce ne sono tanti, ma il più rilevante penso sia che gli yaoi sono spesso degli hentai con una trama. Una trama brutta. Non disperate, però! Che siate nuovi lettori incuriositi dal genere o esperti del settore, mi propongo di guidarvi alla scoperta di opere boys' love degne, perciò benvenuti in questa


Quando si parla di yaoi è impossibile non partire dal 24 Gumi, un gruppo di autrici che negli anni '70 contribuì notevolmente alla ridefinizione dei manga per ragazze. Queste artiste portarono lo shoujo all'attenzione del grande pubblico realizzando opere come Le rose di Versailles, che per la prima volta vennero considerate degne di essere conservate, anziché buttate dopo la lettura come avveniva soventemente. Ed è sempre al 24 Gumi che si deve la nascita dello yaoi. Questo genere infatti non era mai stato pubblicato prima di loro, anche se circolava in forma più comica e grossolana nell'ambiente delle doujinshi. Le prime opere boys' love del 24 Gumi si distinguono da quelle odierne sotto vari aspetti e  a volte per questo vengono chiamate con un termine specifico, tanbi:

- Protagonisti adolescenti dalle fattezze femminee ed eteree
- Genere del bildungsroman (romanzo di formazione)
- Scelta di località europee per l'ambientazione, e collocazione della storia nel passato ('800 e '900)
- Atmosfera drammatica
- Assenza di qualsiasi tipo di volgarità, poche scene esplicite

Quasi tutti i boys' love di questo periodo rappresentano opere di grande valore artistico, come testimoniato dai tanti premi e riconoscimenti vinti dalle autrici. Esse sono capaci di soddisfare un lettore maturo e che non disdegna i fumetti "vintage". 

Parlando dello yaoi, Keiko Takemiya è una menzione necessaria. E' stata lei infatti la prima autrice ad aver rappresentato in via ufficiale un bacio fra due ragazzi (In the sunroom, 1970). La sua opera più famosa è però la lunga serie de Il poema del vento e degli alberi, un manga di formazione ambientato nella Provenza di fine '800 che ruota attorno alla storia di due giovani ragazzi, il mezzo zingaro Serge e il conturbante Gilbert. Poetico nello stile e affascinante nell'ambientazione, questo manga di genere drammatico accompagna il lettore attraverso la crescita e l'innamoramento dei due protagonisti. A causa degli argomenti delicati e di alcune scene sensuali che la Takemiya si rifiutò di censurare le fu rifiutata la pubblicazione per ben nove anni. Tuttavia quando la serie fu pubblicata arrivò addirittura a vincere il prestigioso Shogakukan Manga Award. Dal fumetto è stato tratto un film di animazione reperibile anche in italiano, che pur accennando soltanto alla vasta storia del manga dà una buona idea di quella che è l'opera e vi spoilera crudelmente il finale. Per quanto riguarda il manga stesso, più di metà è disponibile online in inglese, e con la benedizione di Gesù magari prima di morire riusciremo a leggere la fine tradotta o impareremo il giapponese. Nonostante la frustrazione di leggere due capitoli all'anno mi sento di consigliare quella che è una delle mie opere preferite e sicuramente una delle più interessanti, conturbanti e uniche nel panorama del boys' love. 

Se avete visto questo meme a giro, beh è preso da Terra E.
Barattando un po' di yaoi per la reperibilità abbiamo Terra E..., della stessa autrice. In questo caso si tratta di un'ottima storia di fantascienza in cui le sfumature omosessuali sono molto più labili (ma sempre presenti per un occhio attento). L'opera originale consta di tre volumi, da cui è stato tratto un film nel 1980 e una serie anime, molto più "moderna", nel 2007. Indovinate? Anche questa opera ha vinto il Shogakukan Manga Award, assieme al Premio Seiun, dedicato alle migliori opere di fantascienza. 

Moto Hagio è il secondo nome da non scordare quando si parla di 24 Gumi e yaoi. Questa autrice visse per un periodo di tempo assieme alla Takemiya, e fu proprio da quest'ultima presentata al proprio editor, il quale decise di pubblicare tutte le sue opere che la casa editrice Kodansha aveva rifiutato. Fra le più famose ricordiamo Thomas no Shinzou, rielaborazione di una precedente storia breve. Anche questo fumetto è ambientato in un collegio europeo, per la precisione ci troviamo nella Germania di fine '900. Psicologica, drammatica e raffinata quest'opera può essere un'ottima scelta per chi è ancora nuovo a questo genere. Chi volesse approfondire la storia di Thomas può leggere un breve prequel nell'opera Houmonsha.

La creatività di Moto Hagio è però più evidente in altri manga, primo fra tutti Marginal. Quest'opera fantascientifica consta di cinque volumi e fu pubblicata nel 1985. Il suo punto di forza principale è probabilmente l'ambientazione, resa in modo lodevole dalla grafica realistica ed intrigante. Dai costumi curati nel dettaglio ai fantasiosi interni, Marginal catapulta il lettore in mezzo al caldo deserto di una Terra stremata e contaminata da batteri velenosissimi. Qua una società in fin di vita dove le donne sono scomparse si affida a una distorta fede matriarcale. Il modo in cui viene trattata l'omosessualità è originale, ma soprattutto coerente con la società ed il mondo sviluppato. Numerosi sono i personaggi e altrettanti gli enigmi e le idee esplorate in questa storia. A dire la verità non tutto fila alla perfezione ed alcune teorie sono un po' stiracchiate, ma nel complesso Marginal è un'opera valida e particolare. 

Forse più conosciuta in ambito yaoi è l'opera A cruel god reigns, che consiglio vivamente, ma soltanto ai più imperturbabili. Questo manga infatti tratta in modo sorprendentemente profondo, serio e toccante la storia di un ragazzo che viene per anni abusato dal patrigno. La Hagio si documentò a lungo prima di pubblicare questo manga, e il risultato è un'opera cruda e realistica che mette duramente alla prova il lettore in ogni sua pagina. Questa opera poté infatti concedersi di essere più esplicita delle precedenti anche perché pubblicata nei primi anni '90, quando ormai le relazioni omosessuali venivano rappresentate senza problemi all'interno dei manga. Se siete amanti delle storie dark, psicologiche e tormentate questo è lo yaoi per voi. A conferma dell'ottimo lavoro svolto da Hagio-sensei, questo manga ricevette il primo premio culturale all'eccellenza Osamu Tezuka. 

Un altro titolo degno di menzione è Edgar e Allan Poe, che pur non essendo esplicitamente BL ha molte delle caratteristiche del genere tanbi e merita la nostra attenzione perché reperibile in italiano. 

Adesso potreste chiedermi: ma il 24 Gumi ha quindi fatto solo opere estremamente serie e tormentate? E se io volessi qualcosa di più leggero e divertente? La mia risposta sarebbe: andate a leggere From Eroica with love. Nel caso dovessero piacervi le storie pesanti e deprimenti, la mia risposta sarebbe comunque: andate a leggere From Eroica with love. E se non vi piace lo yaoi - complimenti per essere arrivati fin qui! probabilmente siete il mio ragazzo o qualche mio povero amico - vi consiglio comunque di leggere From Eroica with love. Questo manga semplicemente geniale narra le avventure del ladro Dorian Red Gloria, conte di Gloria, e del maggiore della NATO Klaus. Ogni volume, comprensibile anche come stand-alone, ci propone una nuova assurda avventura del maggiore Klaus, che volente o nolente incrocerà il proprio cammino con quello del ladro Dorian, a volte per arrestarlo, altre per collaborare con lui. I complicati ed intelligenti ingegni utilizzati dai protagonisti per tirarsi fuori dai guai, l'eccellente comicità e la simpatia dei bizzarri personaggi rendono quest'opera gradevole ed accattivante. Yasuko Aoike è la mente dietro questa serie, che è stata pubblicata per ben 36 anni e consta di 39 volumi (purtroppo soltanto 20 circa sono disponibili in inglese). Nonostante questo manga sia stato pubblicato nel 1976, in pieno periodo tanbi, si discosta molto dal genere caratterizzandosi come unico ed originale. La sottile vena slash presente in tutta l'opera contribuisce alla costruzione di un'atmosfera comica, piuttosto che romantica, motivo per cui questo manga può essere apprezzato anche da chi non gradisce lo yaoi. 

Un atro manga di questa autrice a tematica comica omosessuale che spero di vedere prima o poi tradotto è I figli di Eve, in sette volumi. 

Ultima autrice del 24 Gumi su cui mi soffermerò, seppur brevemente, è Toshie Kihara. Purtroppo di questa autrice non è possibile trovare molto tradotto, anche se la sua serie Mari e Shingo non può non essere menzionata. Pubblicata nel 1977 rappresenta una variante del genere tanbi, perché pur aderendo alla maggior parte dei suoi tòpoi è ambientata in Giappone, nell'era Showa. Di genere slice of life, la trama ruota attorno alle vite dei due protagonist, Mari e Shingo. Anche per la sua ambientazione credo sarebbe una lettura interessante, per cui spero che prima o poi divenga disponibile in una lingua europea. 

Anche Toshie Kihara ha vinto lo Sogakukan Manga Award, con l'opera Yume no Ishibumi. Questa serie consta venti volumi e raccoglie storie di lunghezza variabile, alcune delle quali boys' love. 

In questa parte della guida abbiamo elencato le autrici precursori dello yaoi odierno. Abbiamo quindi dato un'occhiata alle loro opere più importanti, corpose o di valore. Nella prossima parte della guida vedremo come lo yaoi diverrà un genere sempre più redditizio e cercheremo di destreggiarci fra le tantissime pubblicazioni che videro la luce a fine anni '80/inizio anni '90. Restate sintonizzati!