giovedì 1 giugno 2017

MANGA ~ Venus ni seppun

Ho ricevuto un segnale divino. Mentre stavo cazzeggiando online ho per sbaglio (GIURO!) aperto la scheda di uno yaoi che si è rivelato vistosamente orribile e trash già dalla copertina. Ovviamente l'ho letto. Sono convinta che dio mi abbia gettata su tale bruttura per farmi riprendere la mia rubrica "yaoi orripilanti", in sospeso da ben quattro anni. Quindi... si torna in scena!

Sadahiro Miha (SI' QUELLA DI TORSO) × 1 volume × BL



mercoledì 26 aprile 2017

Guida allo yaoi per buongustai ~ parte I

Forse ne hai sentito parlare - probabilmente male - o hai letto qualcosa in merito. Mi riferisco a lui, lo yaoi. Ma, dato che a quasi nessuno piace ammettere di conoscere il significato di questo termine, farò una poco necessaria quanto obbligata introduzione.

Con il termine yaoi ci si riferisce a un genere manga la cui principale caratteristica è di focalizzarsi su relazioni omosessuali maschili. Per la precisione i manga yaoi presentano scene di sesso e sono romantici, mentre gli shounen ai sono più casti e non sempre di genere romantico. Dato che a me sembra sciocco dividere i manga a seconda che i protagonisti facciano o meno sesso - saranno affari loro? - parlerò di yaoi intendendo il termine in senso generale, come sinonimo quindi del meno conosciuto boys' love.

Esempio di anatomia andata male
Lo yaoi è tristemente famoso per una pletora di ragioni. Secondo alcuni la causa di tanto odio fu quella prima fanfiction sulla storia d'amore fra Goku e Obama, altri attribuiscono il problema ai disegni non sempre proporzionati, e non possiamo dimenticarci di quella serie in cui l'anima del protagonista possiede il pene del suo amato. Di motivi per odiare lo yaoi ce ne sono tanti, ma il più rilevante penso sia che gli yaoi sono spesso degli hentai con una trama. Una trama brutta. Non disperate, però! Che siate nuovi lettori incuriositi dal genere o esperti del settore, mi propongo di guidarvi alla scoperta di opere boys' love degne, perciò benvenuti in questa


Quando si parla di yaoi è impossibile non partire dal 24 Gumi, un gruppo di autrici che negli anni '70 contribuì notevolmente alla ridefinizione dei manga per ragazze. Queste artiste portarono lo shoujo all'attenzione del grande pubblico realizzando opere come Le rose di Versailles, che per la prima volta vennero considerate degne di essere conservate, anziché buttate dopo la lettura come avveniva soventemente. Ed è sempre al 24 Gumi che si deve la nascita dello yaoi. Questo genere infatti non era mai stato pubblicato prima di loro, anche se circolava in forma più comica e grossolana nell'ambiente delle doujinshi. Le prime opere boys' love del 24 Gumi si distinguono da quelle odierne sotto vari aspetti e  a volte per questo vengono chiamate con un termine specifico, tanbi:

- Protagonisti adolescenti dalle fattezze femminee ed eteree
- Genere del bildungsroman (romanzo di formazione)
- Scelta di località europee per l'ambientazione, e collocazione della storia nel passato ('800 e '900)
- Atmosfera drammatica
- Assenza di qualsiasi tipo di volgarità, poche scene esplicite

Quasi tutti i boys' love di questo periodo rappresentano opere di grande valore artistico, come testimoniato dai tanti premi e riconoscimenti vinti dalle autrici. Esse sono capaci di soddisfare un lettore maturo e che non disdegna i fumetti "vintage". 

Parlando dello yaoi, Keiko Takemiya è una menzione necessaria. E' stata lei infatti la prima autrice ad aver rappresentato in via ufficiale un bacio fra due ragazzi (In the sunroom, 1970). La sua opera più famosa è però la lunga serie de Il poema del vento e degli alberi, un manga di formazione ambientato nella Provenza di fine '800 che ruota attorno alla storia di due giovani ragazzi, il mezzo zingaro Serge e il conturbante Gilbert. Poetico nello stile e affascinante nell'ambientazione, questo manga di genere drammatico accompagna il lettore attraverso la crescita e l'innamoramento dei due protagonisti. A causa degli argomenti delicati e di alcune scene sensuali che la Takemiya si rifiutò di censurare le fu rifiutata la pubblicazione per ben nove anni. Tuttavia quando la serie fu pubblicata arrivò addirittura a vincere il prestigioso Shogakukan Manga Award. Dal fumetto è stato tratto un film di animazione reperibile anche in italiano, che pur accennando soltanto alla vasta storia del manga dà una buona idea di quella che è l'opera e vi spoilera crudelmente il finale. Per quanto riguarda il manga stesso, più di metà è disponibile online in inglese, e con la benedizione di Gesù magari prima di morire riusciremo a leggere la fine tradotta o impareremo il giapponese. Nonostante la frustrazione di leggere due capitoli all'anno mi sento di consigliare quella che è una delle mie opere preferite e sicuramente una delle più interessanti, conturbanti e uniche nel panorama del boys' love. 

Se avete visto questo meme a giro, beh è preso da Terra E.
Barattando un po' di yaoi per la reperibilità abbiamo Terra E..., della stessa autrice. In questo caso si tratta di un'ottima storia di fantascienza in cui le sfumature omosessuali sono molto più labili (ma sempre presenti per un occhio attento). L'opera originale consta di tre volumi, da cui è stato tratto un film nel 1980 e una serie anime, molto più "moderna", nel 2007. Indovinate? Anche questa opera ha vinto il Shogakukan Manga Award, assieme al Premio Seiun, dedicato alle migliori opere di fantascienza. 

Moto Hagio è il secondo nome da non scordare quando si parla di 24 Gumi e yaoi. Questa autrice visse per un periodo di tempo assieme alla Takemiya, e fu proprio da quest'ultima presentata al proprio editor, il quale decise di pubblicare tutte le sue opere che la casa editrice Kodansha aveva rifiutato. Fra le più famose ricordiamo Thomas no Shinzou, rielaborazione di una precedente storia breve. Anche questo fumetto è ambientato in un collegio europeo, per la precisione ci troviamo nella Germania di fine '900. Psicologica, drammatica e raffinata quest'opera può essere un'ottima scelta per chi è ancora nuovo a questo genere. Chi volesse approfondire la storia di Thomas può leggere un breve prequel nell'opera Houmonsha.

La creatività di Moto Hagio è però più evidente in altri manga, primo fra tutti Marginal. Quest'opera fantascientifica consta di cinque volumi e fu pubblicata nel 1985. Il suo punto di forza principale è probabilmente l'ambientazione, resa in modo lodevole dalla grafica realistica ed intrigante. Dai costumi curati nel dettaglio ai fantasiosi interni, Marginal catapulta il lettore in mezzo al caldo deserto di una Terra stremata e contaminata da batteri velenosissimi. Qua una società in fin di vita dove le donne sono scomparse si affida a una distorta fede matriarcale. Il modo in cui viene trattata l'omosessualità è originale, ma soprattutto coerente con la società ed il mondo sviluppato. Numerosi sono i personaggi e altrettanti gli enigmi e le idee esplorate in questa storia. A dire la verità non tutto fila alla perfezione ed alcune teorie sono un po' stiracchiate, ma nel complesso Marginal è un'opera valida e particolare. 

Forse più conosciuta in ambito yaoi è l'opera A cruel god reigns, che consiglio vivamente, ma soltanto ai più imperturbabili. Questo manga infatti tratta in modo sorprendentemente profondo, serio e toccante la storia di un ragazzo che viene per anni abusato dal patrigno. La Hagio si documentò a lungo prima di pubblicare questo manga, e il risultato è un'opera cruda e realistica che mette duramente alla prova il lettore in ogni sua pagina. Questa opera poté infatti concedersi di essere più esplicita delle precedenti anche perché pubblicata nei primi anni '90, quando ormai le relazioni omosessuali venivano rappresentate senza problemi all'interno dei manga. Se siete amanti delle storie dark, psicologiche e tormentate questo è lo yaoi per voi. A conferma dell'ottimo lavoro svolto da Hagio-sensei, questo manga ricevette il primo premio culturale all'eccellenza Osamu Tezuka. 

Un altro titolo degno di menzione è Edgar e Allan Poe, che pur non essendo esplicitamente BL ha molte delle caratteristiche del genere tanbi e merita la nostra attenzione perché reperibile in italiano. 

Adesso potreste chiedermi: ma il 24 Gumi ha quindi fatto solo opere estremamente serie e tormentate? E se io volessi qualcosa di più leggero e divertente? La mia risposta sarebbe: andate a leggere From Eroica with love. Nel caso dovessero piacervi le storie pesanti e deprimenti, la mia risposta sarebbe comunque: andate a leggere From Eroica with love. E se non vi piace lo yaoi - complimenti per essere arrivati fin qui! probabilmente siete il mio ragazzo o qualche mio povero amico - vi consiglio comunque di leggere From Eroica with love. Questo manga semplicemente geniale narra le avventure del ladro Dorian Red Gloria, conte di Gloria, e del maggiore della NATO Klaus. Ogni volume, comprensibile anche come stand-alone, ci propone una nuova assurda avventura del maggiore Klaus, che volente o nolente incrocerà il proprio cammino con quello del ladro Dorian, a volte per arrestarlo, altre per collaborare con lui. I complicati ed intelligenti ingegni utilizzati dai protagonisti per tirarsi fuori dai guai, l'eccellente comicità e la simpatia dei bizzarri personaggi rendono quest'opera gradevole ed accattivante. Yasuko Aoike è la mente dietro questa serie, che è stata pubblicata per ben 36 anni e consta di 39 volumi (purtroppo soltanto 20 circa sono disponibili in inglese). Nonostante questo manga sia stato pubblicato nel 1976, in pieno periodo tanbi, si discosta molto dal genere caratterizzandosi come unico ed originale. La sottile vena slash presente in tutta l'opera contribuisce alla costruzione di un'atmosfera comica, piuttosto che romantica, motivo per cui questo manga può essere apprezzato anche da chi non gradisce lo yaoi. 

Un atro manga di questa autrice a tematica comica omosessuale che spero di vedere prima o poi tradotto è I figli di Eve, in sette volumi. 

Ultima autrice del 24 Gumi su cui mi soffermerò, seppur brevemente, è Toshie Kihara. Purtroppo di questa autrice non è possibile trovare molto tradotto, anche se la sua serie Mari e Shingo non può non essere menzionata. Pubblicata nel 1977 rappresenta una variante del genere tanbi, perché pur aderendo alla maggior parte dei suoi tòpoi è ambientata in Giappone, nell'era Showa. Di genere slice of life, la trama ruota attorno alle vite dei due protagonist, Mari e Shingo. Anche per la sua ambientazione credo sarebbe una lettura interessante, per cui spero che prima o poi divenga disponibile in una lingua europea. 

Anche Toshie Kihara ha vinto lo Sogakukan Manga Award, con l'opera Yume no Ishibumi. Questa serie consta venti volumi e raccoglie storie di lunghezza variabile, alcune delle quali boys' love. 

In questa parte della guida abbiamo elencato le autrici precursori dello yaoi odierno. Abbiamo quindi dato un'occhiata alle loro opere più importanti, corpose o di valore. Nella prossima parte della guida vedremo come lo yaoi diverrà un genere sempre più redditizio e cercheremo di destreggiarci fra le tantissime pubblicazioni che videro la luce a fine anni '80/inizio anni '90. Restate sintonizzati!