mercoledì 27 settembre 2017

VISUAL NOVEL ~ Doki Doki Literature Club!

Oggi vi parlo del nuovissimo Doki Doki Literature Club!, dating sim gratuito realizzato dal neonato Team Salvato. Nei primi paragrafi presenterò il gioco evitando qualsiasi anticipazione, in modo che possiate scegliere se vi ispira oppure no (nel caso decidiate di giocare, qui potete scaricare DDLC!). Poiché recensire in modo completo questa storia richiederà degli spoiler chi non volesse anticipazioni è pregato di interrompere la lettura alla dicitura "spoiler". E adesso senza ulteriore indugio benvenuti al... 

scolastico, ~5 ore di gioco, +13, no nudità 

Kawaii nell'aspetto e moe in tutto il resto, DDLC! si presenta come il classico dating simulator.

All'inizio del gioco il protagonista verrà spinto dalla sua insistente amica d'infanzia ad iscriversi al club scolastico di letteratura. Dapprincipio poco convinto, finirà per ricredersi quando scoprirà che il club è formato da altre tre ragazze, ovviamente tutte carinissime. I cinque si ritroveranno quindi a comporre poesie in preparazione dell'imminente festival scolastico.

Anche troppo classico, vero? Una trama di questo genere appare banale non soltanto agli esperti di visual novel, ma anche a chi abbia un minimo di familiarità con gli anime. Insomma dubito che chiunque avrebbe voglia di cominciare un gioco con queste premesse, se non fosse per un piccolo particolare:


Questo messaggio, presente sia nella pagina di download del gioco che all'inizio dello stesso, instilla nel giocatore una spontanea curiosità verso le parti disturbanti di un'opera apparentemente così carina e semplice.

Consiglio questo gioco? Short answer: realizzato con una grafica graziosissima che non ha niente da invidiare a visual novel ben più famose, impeccabile dal punto di vista tecnico, originale ed inaspettato, abbastanza creepy in alcune parti, facilmente fruibile data l'assenza di scene esplicite e la natura gratuita, oltre alla breve durata,  , lo consiglio. Personalmente non l'ho trovato particolarmente creepy, ma leggendo altre opinioni online ho notato che a molte persone sono state seriamente turbate, perciò magari tenete questa cosa di conto se non siete amanti dell'horror.

Long answer...



DDLC! è indirizzato ad un target molto, molto specifico. Nonostante all'inizio avverta lo spettatore che "individui affetti da ansia o depressione potrebbero avere una cattiva esperienza giocando a questo gioco", paradossalmente è proprio a questi individui che si rivolge. Questo non significa che DDLC! non possa essere fruito anche da altri, ma per essere completamente apprezzato è necessario conoscere almeno in parte l'ambiente delle visual novel, lo stigma spesso associato ad esse ed i comportamenti patologici che tristemente caratterizzano questo medium, forse anche più di altri come anime e manga.

Il giocatore raggiunge il non plus ultra della storia con la morte di Sayori. Quest'ultima viene presentata come la classica amica d'infanzia, quella che non è mai cresciuta davvero e che anche adesso sembra un po' bambina. Il protagonista potrà sempre contare su di lei perché lei e solo lei è rimasta un punto fermo nella sua vita, un'ancora di salvezza nel mare di cambiamenti dell'adolescenza. Questo personaggio viene però completamente ribaltato prima con la scoperta della sua depressione e successivamente con il suo suicidio. Purtroppo ho trovato questa scelta narrativa totalmente irrealistica e poco credibile nonostante sia stata contenta del suicidio di Sayori perché la detestavo. Per quanto una persona sia brava a fingere, i sintomi della depressione sono totalmente in contrasto con il comportamento energico di Sayori e con la sua personalità allegra ed ottimista. Anche tenendo in considerazione l'influenza che alla fine scopriremo avrà avuto Monika, il comportamento di Sayori non poteva nascondere una personalità afflitta da depressione, a meno di non trattare la depressione in modo semplicistico e superficiale, cosa che mi sembrava questo gioco non volesse fare.

La seconda a prendere una brutta strada è Natsuki. Questo è stato uno dei miei personaggi preferiti e mi è dispiaciuto constatare che il gioco non gli ha riservato molto spazio. Natsuki è piccola e carina, ma un po' aggressiva e facilmente imbarazzabile. Il suo carattere non è troppo esagerato e quindi risulta piacevole. Andando avanti nella storia verranno sparsi qua e là vari indizi che ci faranno capire, in modo molto sottile e discreto, che il padre di Natsuki ha una personalità disturbata ed opprimente. Per questo motivo Natsuki vede il club come un rifugio e vi nasconde pure i suoi manga, che il padre non approverebbe. La sua situazione non viene mai approfondita e questo mi fa pensare a molestie e violenze da parte del padre, che ovviamente non possono essere raccontate in modo esplicito se si vuole mantenere il gioco disponibile anche per minorenni. Il personaggio di Natsuki è quello che è riuscito a trasmettermi più tristezza, forse proprio perché la sua situazione è descritta in modo più realistico e non esagerato, per cui è facile empatizzare. E' un peccato che sia stata "tolta di torno" in modo veloce e senza troppo senso, in entrambi gli scenari.

Yuri è la più "intensa" fra le ragazze, come viene spesso ribadito. La scelta di farla uscire di scena per ultima permette di raggiungere quel climax che era stato introdotto con la morte di Sayori. Da quel momento in poi i glitch e le stranezze, per non dire i veri e propri elementi horror, aumentano sempre di più. Yuri è composta e matura, ed è proprio la graduale perdita di questa compostezza che mette a disagio lo spettatore. Gli occhi sgranati che le sfigurano il volto e il respiro affannoso che proviene dal corridoio dove si è nascosta sono fra gli elementi horror che più ho apprezzato del gioco. Tuttavia anche nel suo caso ho trovato quanto meno discutibile la scelta di renderla un'autolesionista, ma di questo parlerò più approfonditamente in seguito.

Il motivo per cui questa visual novel vale davvero la pena di essere giocata è il colpo di scena finale, rivelato proprio dopo la morte di Yuri. La carina quanto forse un po' banale e non molto memorabile presidentessa del club, Monika, era apparsa sempre più inquietante e sospetta con il susseguirsi delle morti. A fine gioco però scopriamo che questo personaggio è autocosciente, ossia si è reso conto di essere un personaggio inventato all'interno di un videogioco (l'epifania di cui parlava all'inizio, garantitale dalla sua posizione di potere). Un colpo di scena originale e decisamente inaspettato, che costringe il giocatore e riconsiderare tutta la storia precedente. Monika si è accorta soprattutto di non avere una route: "Il gioco non me ne ha data una" confessa "e così ho dovuto crearmela da sola". Modificando i file all'interno della cartella di gioco Monika ha quindi distrutto l'intero mondo fittizio, con l'unico scopo di avere il giocatore tutto per sè in quella route che le era stata negata. Arriviamo così a quella che è la più indimenticabile CG del gioco, ma probabilmente anche una fra le CG più iconiche e pregne di significato di tutte le visual novel. Per quasi un'ora, infatti, staremo a parlare con Monika in una stanza completamente vuota, sospesa nell'universo. Ci racconterà le sue idee sulla società di oggi così come i suoi pensieri sul club di poesie, scopriremo che è vegetariana e che ha un account twitter, e ancora una volta ci parlerà della depressione e ci dirà di stare accanto ai nostri amici che stanno passando momenti difficili. Discorsi brevi e semplici ma intelligenti, mai scontati e che spingono alla riflessione. Se per qualcuno stare un'ora davanti alla stessa immagine aspettando che Monika dica qualcosa potrebbe essere noioso, per me è stata la parte migliore del gioco. Ci dà anche un indizio su ciò che gli sviluppatori volevano realizzare con questa visual novel:

"Secondo me non c'è niente di più inquietante di quando le cose sono soltanto leggermente sbagliate. Come quando instilli delle aspettative riguardanti come sarà la storia... e poi cominci a ribaltare e a distruggere ogni cosa. Perciò anche se la storia non sembra voler essere paurosa, alla fine in realtà il lettore si sente estremamente turbato. Come se sapesse che c'è qualcosa di orribile nascosto sotto ai pezzi rotti, che sta aspettando il momento giusto per emergere".

E con queste parole possiamo riassumere l'intero significato della visual novel.


Ma nonostante Monika sia un personaggio carismatico, acuto ed intelligente, anche lei soffre delle stesse limitazioni degli altri. Ci chiede di restare con lei per sempre in quella stanza, infrangendo la quarta parete e arrivando a rivolgersi direttamente a lui, il giocatore dietro l'avatar, maschio o femmina che sia. "Non ti preoccupare, avrò sempre qualcosa di nuovo di cui parlare", dice, ma non è vero. Quando comincia a ripetersi, dopo circa un'ora in cui quasi sembrava una persona vera, la tragicità di questo paradosso è evidente. Il giocatore è quindi costretto ad eliminare il file di Monika, azione senza la quale non si potrà concludere il gioco. Dopo una scena veloce e non molto significativa, il gioco si compromette definitivamente e smette di funzionare.


Una frase questa che sembra implicare qualcosa di preciso: per quanto le visual novel siano carine, non è qua che si trova la felicità. Ovviamente un messaggio che ha senso all'interno di questa storia, ma che potremmo pensare anche come rivolto ai giocatori patologici di visual novel e più in generale ai NEET, sempre più presenti nella società odierna. Non trascurare i nostri amici, non cercare la felicità nell'escapismo e creare noi le nostre possibilità quando sembra che la vita non ce le dia: questi sembrano essere i consigli di questo gioco. Un gioco valido, originale e che spinge a riflettere. Data anche la sua natura gratuita, non credo si possa chiedere di più.

Se volessi però "chiedere di più", allora questo gioco qualche difettuccio lo ha. La depressione di Sayori e in parte anche l'autolesionismo di Yuri sono davvero poco realistici. Il gioco avrebbe potuto facilmente giustificare questi particolari imputando totalmente a Monika la loro presenza, e rendendoli quindi "artificiali" o "fittizi". Da quel poco che viene spiegato, però, le cose non sembrano stare così. Inoltre il personaggio principale è totalmente privo di caratterizzazione.

In generale però il mio giudizio sull'opera è comunque buono e spero in futuro di poter leggere altre opere di questo genere.

2 commenti:

  1. A parte Mystic Messenger e Dream Daddy non ho mai provato questo tipo di giochi più di tanto, ma mi hanno sempre incuriosita perchè a volte hanno trame davvero strane e accattivanti. Sono andata avanti anche oltre gli spoiler perchè tanto non avrò modo di giocarci presto e devo dire che... WOW! Sembra proprio figo! Mi piacciono le idee che ne stanno alla base e i vari sviluppi (mi affascinano le storie meta e i personaggi autocoscienti). Davvero una bella idea! Lo terrò a mente per giocarci in futuro ;) Grazie per il consiglio originale!

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  2. Ciao!
    Approfitto di questo post, per informarti che ti ho assegnato un award:

    http://breakfast-pancakes.blogspot.it/2017/10/blog-blogger-recognition-award-2017.html

    Un abbraccio!!!

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