lunedì 17 settembre 2018

VISUAL NOVEL ~ The House in Fata Morgana

Dopo molte sofferenze la Tua anima giunge infine di fronte a una villa abbandonata. Perduta in mezzo ad un'oscura foresta, la sua immagine appare di fronte a Te, soffusa come lo è il mondo dopo un lungo sonno. Ebbene, quale scelta farai? Entrerai nella villa? Dietro quella porta ti aspetta...

horror × gotico × romantico × ~40 ore di gioco

The House in Fata Morgana è una visual novel prodotta nel 2012 dal gruppo di sviluppatori Novectacle. Nonostante il gruppo sia amatoriale ogni aspetto di quest'opera è stato curato nei minimi dettagli, perciò il risultato finale è degno di veri e propri professionisti. Inoltre la maggiore libertà garantita dall'essere un gruppo autonomo ha fatto sì che Fata Morgana potesse esprimere liberamente tutta la propria originalità, caratterizzandosi come un prodotto particolare e unico nel suo genere.

Non scenderò nel dettaglio riguardo la trama di Fata Morgana, perché penso che solo così si possa fruire al meglio della novel. Sappiate soltanto che le vicende della villa percorrono i secoli e che la cameriera vi accompagnerà attraverso molte porte, ognuna delle quali vi svelerà una storia tragica e, con essa, un pezzetto di passato. Chissà... forse così riuscirete, prima o poi, a scoprire chi siete e come mai siete arrivati fin lì. E magari svelerete anche il mistero dietro l'enigmatica cameriera, che appare quasi come uno spirito immortale in ognuno dei racconti. Attenzione a ciò che pensate però, perché nel momento stesso in cui avrete una certezza la storia la distruggerà poco dopo, mostrandovi che, proprio come i miraggi, niente è come sembra. E non saranno soltanto le vostre teorie ad essere distrutte, ma anche un pezzetto del vostro cuore, perché questa è una storia straziante che riserva molte sofferenze ai suoi poveri personaggi. Insieme a loro scoprirete il significato del perdono e la forza di un amore che attraversa i secoli, in quella che è una fiaba gotica riuscitissima.

Storie d'amore tormentate, terribili segreti, creature oscure e complicate macchinazioni vi attendono dietro le porte della villa. Ma sebbene molti particolari di Fata Morgana mi abbiano ricordato Poe per l'horror e Hugo o Shakespeare per la drammatica teatralità, vengono trattate in modo sorprendentemente profondo anche tematiche più "attuali". L'identità di genere, i delicati equilibri in un matrimonio combinato, la violenza sessuale e la malattia mentale sono tutti argomenti narrati con sensibilità e accuratezza.


La prosa è contemporanea, semplice e scorrevole, nonostante presenti qua e là qualche arcaismo per fare atmosfera. Una scelta voluta, così come quella di trattare in modo moderno alcune tematiche. "Non volevo raccontare la storia da un punto di vista storico, ma umano. L'ho scritta per le persone che vivono oggi, caratterizzando i personaggi come persone odierne. Non ero interessato all'accuratezza storica." dice Keika Hanada, lo scrittore di Fata Morgana a capo di Novectacle. Ed in effetti le interazioni fra i personaggi non risultano molto credibili dal punto di vista storico, nonostante per il resto il setting sia realizzato bene. Personalmente io avrei preferito un po' più di realismo, ma visto come questa è stata una scelta voluta, immagino sia questione di gusti. 

Alla storia avvincente si aggiunge una colonna sonora azzeccatissima. Come ci suggerisce il gioco all'inizio, raccomandandoci di indossare le cuffie, la musica costituisce una parte integrante dell'opera (e anche per questo consta di 65 tracce create da cinque compositori diversi!). Mentre in molte altre visual novel la colonna sonora è un vago sottofondo il cui unico scopo è quello di sostituire il silenzio, in questa opera essa trasmette emozioni e descrive atmosfere proprio come la narrazione fa in un libro. La musica si unisce alla prosa e la esalta, rendendo le ambientazioni più tangibili, le tragedie più strazianti e i momenti di tensione più angoscianti. D'altronde, non sarebbe forse magnifico se il vostro libro preferito non solo potesse avere una colonna sonora, ma ne avesse pure una totalmente azzeccata? Scommetto che a tutti piacerebbe una cosa del genere. Ecco, questo è quello che riesce a fare Fata Morgana. 

Unica nota negativa del soundtrack: a quanto pare i testi delle canzoni sono scritti in un portoghese sgrammaticato e insensato (devo dire che non me ne meraviglio, conoscendo i giapponesi...). Il significato delle canzoni non è però del tutto perduto, infatti nella "concert hall" sarà possibile riascoltare tutte le tracce, leggendone lyrics e traduzione (sensata).

Da evidenziare per quanto riguarda l'acustica è che questa visual novel non è doppiata. Personalmente credo che questo sia un bene per la storia, dal momento che la recitazione giapponese sarebbe suonata fuori posto in una storia ambientata nel passato e ovunque fuorché in Giappone. Inoltre un soundtrack così ricco risulterebbe fastidioso e in competizione con le voci dei doppiatori. Detto questo, la lunghezza dell'opera è notevole e alcuni giocatori abituati al doppiaggio potrebbero trovare un po' difficile seguire i dialoghi. Non è stato il mio caso.


Ma come ho accennato, la visual novel è effettivamente lunga e sebbene l'assenza di voci oggettivamente non sia un problema, il ritmo rallenta vistosamente nella seconda parte della storia. Premetto che il ritmo è un problema nella maggior parte delle visual novel: gli autori vengono pagati in base alla quantità di ciò che scrivono, e per questo molte narrazioni sono inutilmente verbose. Fata Morgana se la cava meglio della media, soprattutto dal punto di vista strettamente narrativo, ma alcune scene sarebbero potute benissimo essere eliminate per alleggerire la visual novel, che non ne avrebbe sofferto. Detto questo, a me è occorso non più di una settimana per finire le ~40 ore di novel: è fattibile. 

(quando per sbaglio esco la sera...)
La grafica di Fata Morgana si scosta dallo stile anime tipico di questo medium per approdare su lidi più gotici e meno nipponici. Anche se chi è abituato alle visual novel "classiche" potrebbe storcere il naso, la grafica dell'opera è oggettivamente davvero molto buona e, soprattutto, adatta. In particolare ho amato gli sfondi, che pur utilizzando sempre le stesse immagini come base sono modificati graficamente in modo diverso a seconda del periodo storico o della linea narrativa. Questo, assieme alla musica, contribuisce molto alla realizzazione di atmosfere ben riuscite e credibili. Le CG sono sufficienti, anche se non numerose, ma personalmente non ho sentito il desiderio di averne di più perché gli sprite dei personaggi sono molti e realizzati divinamente.


Dal punto di vista tecnico la visual novel è buona. Le impostazioni permettono un'adeguata personalizzazione dell'esperienza di gioco e le slot per i salvataggi sono sufficienti. L'opzione per switchare tra finestra e schermo intero è forse un po' poco pratica, ma niente di troppo fastidioso. Ho apprezzato in particolar modo il menù principale, che pur non essendo niente di straordinario presenta opzioni utili e carine, come visualizzare una lista degli ending sbloccati e visionare tutti i capitoli della storia con relativo riassuntino. La concert hall, con tutte le canzoni tradotte, è un'aggiunta preziosa per chiunque voglia sapere il significato delle canzoni o ami il karaoke. Decisamente divertente anche il "backstage", che offre la possibilià di salutare i personaggi in una scena più allegra e spensierata. Unica nota davvero negativa è la risoluzione un po' bassina, 800x600. Avrei davvero preferito una risoluzione più alta e che meglio si adattasse agli schermi moderni, soprattutto considerato l'alta qualità delle illustrazioni.

Quest'opera è superba ma non esente da punti deboli, come ho già accennato. Non sorprenderà sapere che la visual novel è sostanzialmente cinetica: sono presenti numerose scelte ma, escludendo quelle che influenzano l'ordine cronologico di elementi secondari, le altre si riducono a scelte che permettono di proseguire e scelte che invece portano subito al bad ending. La fine, quindi, è sostanzialmente una sola e vi è poca differenza fra gli altri scenari. Ad eccezione di alcuni dating sim, questo è purtroppo comune nelle visual novel.

Ultima cosa che mi ha fatto un po' storcere il naso è la caratterizzazione di un personaggio principale, che per quanto approfondita non mi è risultata particolarmente gradevole. Credo che la riuscita del personaggio sia stata effettivamente un po' deficitaria, perché anche l'autore stesso ammette di non amarlo particolarmente rispetto ad altri personaggi, oltre al fatto che nonostante questo personaggio sia fra i principali, non è il preferito di nessuno. Se volete saperne di più, ma è spoiler: X, X.

Ho adorato questa visual novel e questo è il motivo per cui ho voluto recensirla così accuratamente, senza tralasciare nessuna critica. Spero però di non confondere le idee: l'opera in generale è davvero, davvero ben fatta. Per la sua caratteristica atipica può essere benissimo letta anche da chi non ha mai seguito una visual novel, così come dagli appassionati, magari annoiati dagli stereotipi del genere.

Siamo alla fine di settembre: sta per arrivare l'autunno e, dopo un po', ci sarà Halloween. Cosa aspettate? Questo è il periodo perfetto per rilassarvi davanti al PC con una coperta e una tazza di tè caldo, indossare le cuffie e visitare The House in Fata Morgana

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